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Bufera sul sindaco Bucci per il caso multe in Carignano, il sindacato Csa deposita esposto in procura

Il documento chiede di accertare l'andamento dei fatti avvenuti sabato mattina. Intanto il Diccap non è soddisfatto delle spiegazioni finora arrivate dal primo cittadino

Genova. Un esposto sul caso delle multe nel quartiere di Carignano è stato depositato quest’oggi presso la procura di Genova dal sindacato autonomo Csa di polizia locale. L’atto, presentato dal segretario regionale del sindacato Pasqualino Monfrecola, chiede alla procura di accertare l’andamento dei fatti avvenuti nella mattinata di sabato 9 febbraio e di valutare la sussistenza di eventuali reati. In quel caso, si legge nel documento, verrebbe presentata anche querela.

Secondo l’esposto il sindaco di Genova Marco Bucci sarebbe intervenuto nella via dove risiede e criticato l’operato degli agenti che stavano multando le auto parcheggiate in divieto. In quelle ore sarebbe dovuta scattare una pulizia delle strade come indicato da alcuni cartelli, ma secondo il sindaco le comunicazioni non erano state abbastanza chiare.

Nell’esposto viene riportata una breve memoria dello stesso dirigente sindacale, alcune fotografie di via Alessi e di auto multate e un articolo di giornale in cui si parla della vicenda. Viene citata anche la telefonata tra Bucci e il comandante della polizia locale Gianluca Giurato. Inoltre il Csa afferma che gli agenti hanno interrotto la loro attività “lasciando alcune auto multate e altre no nella stessa strada” dopo un ordine arrivato dal Coa, il centro operativo dei vigili urbani. Oggi il sindaco Marco Bucci ha risposto in merito alla vicenda durante il consiglio comunale affermando di avere “agito nel dovere e nel diritto di sindaco segnalando una procedura poco efficiente” e “per migliorare le cose”.

Una risposta che non convince del tutto un altro sindacato di polizia locale, il Diccap. “Perché non ci spiega – afferma Claudio Musicò, segretario provinciale – che cosa dovrebbero fare gli agenti ogni volta che si trovano di fronte a 30, 40 o 50 auto da multare, non dovrebbero multarle perché significa che c’è un problema a monte? Il nostro riferimento dovrebbe essere solo quello del codice della strada, non dei ragionamenti discrezionali”.