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‘Bucci belinun’, ‘Toti bottegaio’ e ‘Salvini criminale’. Decine di scritte di contestazione comparse nella notte in centro

Tra piazza Dante, via Ceccardi e via XX Settembre

Genova. Qualche scritta era già comparsa nei giorni scorsi, ma questa notte il “raid” di contestazione ha preso più spazio, con decine di scritte comparse su muri e strade del centro cittadino.

Bersaglio della contestazione i vertici amministrativi di comune, regione e stato centrale, cioè sindaco, governatore e ministro dell’interno. E su quest’ultimo si sono incentrati i “messaggi”, scritti su muri e strisce pedonali in via Ceccardi e via XX Settembre: “Salvini criminale” è quello più frequente, probabilmente in riferimento al caso della nave Diciotti.

Più “local” gli insulti a sindaco e governatore, che sono stati appellati rispettivamente come “Belinun” e “bottegaio”. Scritte del genere erano comparse la settimana scorsa nei vicoli del centro storico, mentre questa notte sono state ripetute in zona piazza Dante e via XX Settembre. Sul fatto sono state aperte indagini dalla Digos.