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Blitz contro i venditori abusivi al Porto antico, Giurato: “Falso dire che è stato impedito soccorso”

Il giovane si era ferito cercando di sfuggire al pattuglione. Giurato ("Era cosciente e aveva battuto la spalla") smentito dal Galliera: "Arrivato incosciente in codice rosso"

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Genova. A 48 ore dal blitz dei vigili al porto antico che ha scatenato polemiche in seguito alle dichiarazioni di alcuni testimoni secondo cui in un primo tempo i vigili avrebbero impedito a un medico di avvicinarsi a un giovane venditore che si era ferito da solo cercando di sfuggire alla municipale, il comandante dei cantuné Gianluca Giurato difende a spada tratta l’operato dei suoi uomini e attacca chi ha parlato di un ritardo nei soccorsi del giovane senegalese: “Non è vero che non è stato permesso al medico di intervenire e i miei uomini hanno chiamato il 118 – dice Giurato – La dottoressa sul posto ha voluto assegnare un codice rosso che poi in ospedale non si è rilevato tale, tanto che il personaggio non ha avuto un esisto particolarmente grave”.

Per Giurato, che dimentica, non sa o finge di non sapere che il ragazzo è arrivato in codice rosso in stato di incoscienza per trauma cranico e che fino a questa mattina era ancora ricoverato al Galliera come conferma lo stesso ospedale, è grave invece che “sia stato evidenziato un comportamento presunto scorretto quanto falso dei miei operatori che avrebbero nell’immediato impedito di prestare soccorso al giovane che si era fatto male da solo, e invece non è stato sottolineato che gli operatori nella loro veste di pubblici ufficiali sono stati circondati da persone, in questo caso etracomunitari, abusive e non hanno potuto svolgere le loro funzioni”.

Ilaria Navarra, il medico che è intervenuto e che ha accompagnato poi il ragazzo sull’ambulanza, precisa a Genova24 la dinamica del soccorso, smentendo di fatto anche lei quanto affermato da Giurato: “Il triage del Galliera ha classificato il paziente come codice rosso, mentre io con la centrale operativa del 118 l’ho ritenuto giallo, mentre all’arrivo è stato ritenuto più grave, confermando lo stato di incoscienza”. Tanto che all’arrivo al pronto soccorso è stato attivato il collega addetto alla rianimazione.

Non solo. La stessa Navarra, che, seguendo le procedure, arrivata sul posto si è qualificata come medico, afferma di essere stata tenuta a distanza da un vigile, fino a quando non si è scatenato il parapiglia: “saranno passati quasi dieci minuti senza che nessuno prestasse soccorso ad una persona stesa a terra in apparente, e poi confermato, stato di incoscienza”. Alle sue rimostranze, sottolinea i medico, le è stato risposto “Non siamo mica l’esercito della salvezza”.

Sul tema abusivismo la tocca piano, come era scontato, anche l’assessore alla sicurezza Stefano Garassino: “Per me per queste persone dovrebbe esserci un rimpatrio immediato. Non esiste che fai una cosa irregolare e in più attacchi gli agenti in maniera fisica” dice l’assessore-sceriffo. “Sono intervenute le pattuglie della polizia di stato in ausilio e collaborazione ma io non intendo più trovarmi di fronte a episodi di questo tipo, gli agenti devono lavorare in sicurezza, e chi è abusivo deve capire che a Genova non è tollerato, se vuol fare l’abusivo se ne deve andare in un’altra città”.