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Tumore al seno, si apre il dialogo, stop allo sciopero della fame

Genova. “Lo sciopero della fame, indetto per Martedì è temporaneamente sospeso vista la sensibilità delle istituzioni da cui dipende direttamente o indirettamente l’Ospedale San Martino”. Ad annunciare la sospensione delle proteste Paola Del Guercio, presidente dell’associazione Donne del Levante, che rappresenta le pazienti in attesa dell’intervento chirurgico al seno post diagnosi tumorale. 

Dopo aver annunciato in una lettera aperta all’assessore regionale Viale di essere in procinto ad iniziare lo sciopero, in segno di protesto contro ritardi degli interventi, infatti, ci sono stati riscontri molto veloci, che hanno convinto le donne a fermare l’iniziativa, in vista di una rapida soluzione del problema. Subito dopo la pubblicazione dell’articolo, infatti, sono state contattate da istituzioni e vertici dell’ospedale e, a breve, si terranno incontri per recuperare la situazione.

Al centro del problema segnalato dall’associazione, Il piano di emergenza legato all’influenza, che aveva destinato a questi pazienti alcuni posti letto di Chirurgia del Seno è di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, con conseguenti ritardi negli interventi programmati. A rispondere all’associazione la Direzione Sanitaria dell’Ospedale Policlinico San Martino che ha sottolineato come il provvedimento adottato abbia carattere temporaneo e che l’attività sarà costantemente monitorata per verificare le eventuali conseguenze sulla programmazione. 

“Si specifica che i letti dedicati alla patologia oncologica sono garantiti – sottolinea l’Ospedale in una nota – mentre sono ridotte le degenze per gli interventi che possono essere temporaneamente differiti trattandosi di patologia che non pregiudica la salute del paziente. Si segnala che i tempi di attesa per la chirurgia senologica post diagnosi tumorale si attestano su 40 giorni – concludono – indipendentemente dalla misura adottata.

A rispondere anche la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria, Sonia Viale, che ha sottolineato: “che il piano viene messo in atto senza che vi siano ricadute sugli interventi cosiddetti ‘urgenti’, compresi quelli delle Breast Unit. Quindi non c’è alcun rischio per le pazienti: la riprogrammazione riguarda esclusivamente gli interventi non urgenti e viene effettuata con l’opportuno preavviso in modo che le pazienti possano organizzarsi”. 

“In vista del picco influenzale – aggiunge l’assessore – viene chiesto a tutti i reparti di avere comprensione per eventuali slittamenti, che sono legati alla necessità di evitare l’assunzione di provvedimenti in emergenza, a picco influenzale in corso”. In merito ai centri senologici, la vicepresidente sottolinea infine che “a dimostrazione della elevatissima sensibilità sul tema del tumore al seno, è emerso che la Liguria è tra le cinque regioni italiane ad avere Breast Unit, centri multidisciplinari in cui la paziente viene presa in carico a 360 gradi in ogni fase della malattia. Di questo – conclude – dovremmo tutti essere orgogliosi”.