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Tornelli sugli autobus Amt, Genova come Bologna e Torino? L’idea sbarca in consiglio comunale

Installare il sistema anti-evasione sull'entrata anteriore dei mezzi pubblici, che sarebbe a questo punto l'unica. Pro e contro dell'ipotesi

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Genova. Se lo fanno a Bologna, Roma e Torino, perché non anche qui. Che cosa? L’installazione di tornelli sulle porte di ingresso degli autobus del trasporto pubblico locale. Un ritorno al passato, quando sul “celere” c’erano anche i bigliettai? Non necessariamente. L’esempio delle altre città, tutto sommato paragonabili a Genova, ha spinto Marta Brusoni, consigliere comunale di maggioranza (Vince Genova) a presentare un’interpellanza in consiglio per far tornare l’argomento di attualità.

L’idea è quella di montare i tornelli all’ingresso limitandolo alla porta anteriore. Questa sarebbe dunque l’unica da cui si dovrebbe salire. “Questo al fine di ridurre al minimo, o eliminare, il numero delle persone che utilizzano il mezzo pubblico senza alcun titolo di viaggio – spiega Brusoni – venendo meno al rispetto delle regole e al rispetto per i cittadini genovesi che si muovono con regolare biglietto o abbonamento ad Amt”.

Pare che a Bologna la sperimentazione abbia già portato ottimi risultati, mentre a Torino i tornelli devono essere montati a febbraio su una ventina di mezzi. Qui, la società di trasporto pubblico pensa di ridurre l’evasione dal 15% al 6%. A Roma si è partiti con i tornelli su un paio di linee, la 15 e la 669, entrambe periferiche. “Chiedo al vicesindaco e assessore alla Mobilità Stefano Balleari di fare in modo di dotare gli autobus di tornelli – continua la consigliera – Magari partendo da sperimentazioni sulle linee che Amt riterrà più opportune”.

Ma quali potrebbero essere i problemi legati a questa scelta? Innanzitutto l’impegno economico, comunque non previsto a bilancio. In seconda battuta, il fatto di costringere la salita dei passeggeri su un’unica entrata anteriore potrebbe rallentare le operazioni in fermata e peggiorare i parametri di velocità commerciale (i chilometri percorsi da un mezzo a parità di costo), importanti tanto quanto la lotta all’evasione.

Un altro punto lo fa notare l’amministratore unico di Amt, Marco Beltrami: “Nulla è considerato fantascienza ma oggi su questo tema – dice – al di là dei problemi di afflusso che si determinerebbero con l’installazione dei tornelli suggerirei di attendere l’entrata a regime del sistema di bigliettazione elettronica della Regione, che arriverà entro quest’anno, per capire cosa porteranno le nuove tecnologie in termini di abitudini dei cittadini nell’uso del trasporto pubblico”.