Teatro della Tosse, la nuova stagione 2019 riparte domani - Genova 24
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Teatro della Tosse, la nuova stagione 2019 riparte domani fotogallery

Sedici titoli da gennaio a maggio, oltre a una giornata speciale e una rassegna

teatro della tosse, spettacoli in stagione

Genova. “Dal vivo”. Una parola e una filosofia rivoluzionaria oggi, nell’epoca di Netflix, in cui il divano sembra essere ormai un must per trascorrere le serate e in cui anche i concerti ormai vengono vissuti “filtrati” attraverso la registrazione di un video attraverso lo smartphone.

Il Teatro della Tosse rilancia l’importanza dell’incontro delle persone, attraverso una prima parte di stagione 2019 che mescola produzioni recenti e nuove, attenzione alla drammaturgia contemporanea, consueta accurata ricerca nel scegliere le ospitalità sia nazionali sia internazionali, senza dimenticare di dare spazio anche ad altre realtà locali.

“Per essere teatro vivo dobbiamo parlare del nostro contemporaneo, non solo attraverso i testi recenti, gli scegliamo scritti negli ultimi 4-5 anni, ma anche attraverso il mito, interpretato alla nostra maniera – spiega Amedeo Romeo, direttore dal 2015 – sempre più ibrido tra prosa, danza e musica”.

Il debutto del primo titolo è già domani, 10 gennaio (sino al 12), con Le ragazze dis-graziate: “Uno spettacolo sull’amore attraverso le donne shakespeariane interpretate da un’unica attrice”, spiega la protagonista Sarah Pesca.

Visto il successo dell’anno scorso, Il Maestro e Margherita, coproduzione Tosse e Balletto Civile, tornerà solo per tre giorni (18-20 gennaio), prima di partire per un’ospitalità a Torino.

Segue un altro successo targato Tosse, stavolta insieme al Teatro Cargo: Andy Warhol Superstar (24-27 gennaio). “Uno spettacolo molto fisico – spiega Romeo – grazie alla performance dell’attrice che interpreta Warhol, Irene Serini”.

La trasversalità tra poesia, musica, arti sceniche è alla base invece di Shakespeare/Sonetti (2-3 febbraio) con Valter Malosti, in cui è ancora protagonista Balletto Civile.

Un titolo alla Lina Wertmüller per il debutto in prima nazionale di Se mia madre mi facesse a pezzi, nessuno mi verrebbe a cercare (5-6 febbraio) con la regia di Elena Dragonetti, che anticipa: “Il testo, tratto dal romanzo canadese Et au pire, on se mariera, ci è stato proposto dall’Università, che stava lavorando sulla traduzione. Di fatto è un monologo, anche se in scena ci sarà un’interlocutrice di fatto muta. Siccome la protagonista è un’adolescente, abbiamo preferito scegliere un’attrice non professionista che avesse particolare freschezza”.

La prima ospitalità internazionale sarà nella vicina chiesa di Sant’Agostino: Les Irréels di Cie Creature (7-9 febbraio).

“Uno spettacolo coprodotto dal Comune di Tolosa, senza parola, in cui degli animali antropomorfi – spiega il co-direttore Marina Petrillo – danno vita a una performance magica e poetica”. Non sarà uno spettacolo nel senso tradizionale, con visione frontale e caratterizzato da un inizio e una fine, ma una sorta di mostra “viva”, in cui gli attori agiscono dentro a delle capannine.

Nell’epoca in cui il sesso e le immagini sessuali sono ormai alla portata di tutti, forse il vero tabù è l’intimità, il rapporto con l’altro. Questo l’assunto alla base di Labbra, il bagno, un sogno, io (14-16 febbraio). “Una prosa senza peli sulla lingua – spiega l’autrice e protagonista Irene Lamponi – ma senza voler stupire, è una fotografia che mostra personaggi come parlano nella vita reale”. Labbra è realizzato grazie alla collaborazione dello stesso Teatro della Tosse e del Centro sociale occupato e autogestito Zapata.

Non sarà solo uno spettacolo teatrale Ellis Island (22-23 febbraio), un progetto multidisciplinare che racchiude anche un documentario, la presentazione di un libro e una mostra sulle orme del bisnonno di Maurizio Igor Meta, emigrante da Napoli agli Stati Uniti passando per Genova.

Prenotazione obbligatoria per la proposta di Teatri Mobili: Manoviva e Antipodi della compagnia Girovago e Rondella e compagnia Dromosofista (28 febbraio-2 marzo). I due camion-teatro da 35 posti saranno pronti ad accogliere il pubblico in piazza Sarzano.

Lo spettacolo vede la collaborazione del Teatro della Tosse con il Civ di Sarzano/Sant’Agostino e il Comune di Genova. In programma anche laboratori per bambini.

Torna un’altra realtà locale dal 14 al 16 marzo: il Teatro dell’Ortica con Sintomatologia dell’esistenza – Un Dsm per medici e poeti, di e con il gruppo teatrale Stranità, che da oltre 20 anni raccoglie pazienti psichiatrici, attori, operatori socio-sanitari e volontari della Salute mentale dell’Asl 3. Uno stile narrativo spontaneo e autobiografico con una partitura corporea molto evidente.

Il 19 marzo, in occasione della Festa del papà, è in programma la Giornata sull’identità maschile e sulla paternità, per prevenire e contrastare la violenza sulle donne e sui minori.

Un racconto ironico e forte sui coniugi Ceausescu, sul valore del potere, è Gli sposi romanian tragedy con Elvira Frosini e Daniele Timpano (21-23 marzo).

Non è una prima nazionale, ma quasi Lebensraum, visto solo alla Biennale di Venezia (28-30 marzo). Il titolo non spaventi (significa Spazio vitale in tedesco), un divertente omaggio a Buster Keaton e al cinema horror degli anni Sessanta con Jakop Ahlbom (regista, attore e acrobata). La vita di due inventori viene sconvolta quando creano una donna-robot per le faccende domestiche.

La sorella di Gesù Cristo (4-6 aprile) di e con Oscar De Summa è una riflessione sul tema della violenza e di sino a che punto ci si può fare giustizia da soli. Una ragazza si arma di pistola e attraversa il Paese per andare a sparare al ragazzo che la sera prima, il venerdì santo, l’ha costretta a subire una violenza.

La nuova produzione di questa prima parte di 2019 del Teatro della Tosse mette a confronto una giovane regista, Elisabetta Carosio, con uno degli attori veterani, Enrico Campanati: Natale a casa di Harry (9-14 aprile) da un testo di Steven Berkoff, affronta il tema della solitudine, con spunti di riflessione sull’oggi. “Si riderà anche – assicura Carosio – il personaggio sarà solo sulla scena, ma in compagnia di voci. La parte audio sarà molto importante”.

La terza edizione di Passaggi – sguardi sulla morte, ancora un tabù per la nostra società, è in programma ad aprile.

Il tema della responsabilità e della necessità di un giudice esterno, viene affrontato attraverso il racconto di una famiglia che vive per il basket in Nessuna pietà per l’arbitro (3-5 maggio), che si traduce anche in un confronto tra generazioni.

Un caso letterario dei primi anni Duemila è stato tradotto in testo teatrale e messo in scena da Binario 7: Come sono diventato stupido (17-19 maggio) racconta la scelta di Antoine, affetto da troppa intelligenza. Per cercare di adattarsi alla società contemporanea decide di prendere la decisione drastica di diventare stupido.