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Tav, Toti a Torino “Difendiamo una visione di paese”

Torino.  “Oggi siamo qui a difendere la Tav e nel farlo difendiamo una visione di paese che si vuole modernizzare, che vuole avere una logistica a sostegno delle proprie imprese che non costi il 30% in più rispetto agli altri paesi d’Europa, un paese che vuole progettare il futuro”. 

Il Governatore della Liguria, Giovanni Toti, a Torino per la manifestazione a difesa della Tav, boccia, ancora una volta l’analisi costi benefici portata avanti dal Ministeo Toninelli, “Se si fossero fatte le analisi costi benefici per abdicare alle responsabilità della politica, come qualcuno vuole – spiega – Se oltre cento anni fa non fosse stata costruita la grande diga del porto di Genova, ora le grandi navi non sarebbero da noi e migliaia di persone non ci lavorerebbero – spiega – È solo un esempio del perché oggi siamo a Torino: per difendere le grandi opere e un progetto di Paese che guarda al futuro”.”

Toti, quindi, si dice poco propenso anche all’ipotesi del Referendum  visto che “Fa parte della politica scegliere e la scelta di fare la Tav è una scelta facile perché è un’opera che è già partita e deve essere finite, sennò questo resterà il paese delle grandi incompiute, sia di opere pubbliche che di scelte. Il referendum serve, ma questo è un altro modo, come la costi e benefici, per abdicare alle scelte della politica. Siamo stati eletti dai cittadini, gli abbiamo detto che vogliamo modernizzare questo paese, assumiamoci le nostre responsabilità e facciamolo”.

E se da un lato non pensa che questa manifestazione, che vede in piazza anche gli esponenti della Lega, porterà a una caduta del governo “anche perché non saprei pensare una diversa alternativa in questo momento, in parlamento”, spiega, non monca, comunque, di attaccare le scelte del Ministro. “Trovo che sia arroganza pensare che un ministro possa scegliere diversamente o che 4 tecnici, chiusi in una stanza, pensino e sappiano di più di tutto quello che pensa il mondo produttivo del nord ovest del paese. Le opere pubbliche sono un tema di visione politica e sviluppo, non di costi e benefici.