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Sgombero centri sociali, la Lega contro gli accademici “cattivi maestri” e “nostalgici sessantottini”

Il duro attacco dei gruppi del Carroccio dopo la lettera di 80 docenti a sostegno degli spazi sociali autogestiti

sgombero buridda, corteo

Genova. Li apostrofano “compagnucci accademici”, “cattivi maestri” e “nostalgici sessantottini” perché hanno deciso di schierarsi con una lettera aperta a difesa degli spazi sociali autogestiti in particolare quelli di proprietà dell’Università di Genova che la Lega chiede a gran voce di sgomberare (anche se l’ordine, nonostante tutto sia un bel po’ confuso, dovrebbe essere quello di sgomberare prima lo Zapata e poi il Terra di Nessuno) e lo ha chiesto in particolare dopo il presidio dell’Aut Aut dello scorso dicembre davanti a un ristorante del centro storico dove era stata organizzata una cena del Carroccio.

I gruppi della Lega a Tursi e in Regione ribadiscono di aver chiesto all’Università di “contribuire a restaurare l’ordine delle cose” e attaccano gli 80 firmatari della lettera aperta definiti coloro ai quali “ manifestamente piace il disordine e non piace l’ordine ossia l’idea di far rispettare la legalità e quindi di procedere alle chiusure dei centri sociali occupati abusivamente”.

E ricordano “che i lavoratori pagati dallo Stato hanno il dovere morale di rispettare le norme dello Stato, come e forse più degli altri. In questo caso, hanno inoltre il dovere di insegnare ai giovani prima di tutto il rispetto delle nostre regole democratiche e poi la didattica, anziché schierarsi con chi spesso non intende rispettarle e incoraggiare una pericolosa politica contro le leggi approvate dal Parlamento”.
 

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