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Sedici minori non accompagnati trasferiti improvvisamente dalle strutture del Comune a quelle statali, la consigliera Lodi presenta un’interrogazione urgente

Il sospetto è "che si tratti di un mero calcolo economico, dove i ragazzi vengono trattati come pacchi da spostare qua e là senza tener conto dei percorsi avviati"

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Genova. Alcuni giorni fa senza preavviso 16 minori stranieri non accompagnati sono stati trasferiti da alcune strutture comunali per minori (Cea, Comunita’ di Accoglienza Residenziale per minori) a strutture specifiche per minori non accompagnati. Un trasferimento di cui non si conoscono le ragioni ma che soprattutto va a interrompere i percorsi educativi e formativi di questi ragazzi e dei loro operatori.

Per far chiarezza sull’episodio la consigliera comunale del Pd Cristina Lodi martedì presenterà un’interrogazione urgente all’assessore al sociale Francesca Fassio.

“La sensazione che ho – spiega Lodi – e rispetto alla quale spero di sbagliarmi è che dietro a questa scelta di ci siano ragioni prettamente economiche visto che le Cea sono più costose e pagate direttamente dal Comune di Genova mentre le strutture per minori stranieri non accompagnati sono finanziate dallo Stato. Se fosse così contesto fortemente la scelta che non è stata partecipata e organizzata in modo diverso per esempio effettuando il trasferimento prima dell’inizio dell’anno scolastico”.

Quello che la consigliera contesta, in attesa di avere una spiegazione dell’accaduto direttamente dall’assessore competente, non è “la scelta delle strutture di destinazione che sono anch’esse fatte di personale preparato ma il fatto che questi ragazzi siano stati trattati come pacchi postali e queste strutture siano concepite come alberghi e non luoghi formativi”.