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Santa Margherita, dopo la mareggiata al via lunedì i lavori al porto

L'obbiettivo dell'amministrazione è di essere a posto in tempo per il periodo pasquale

Santa Margherita Ligure. Inizieranno lunedì i lavori al porto di Santa Margherita Ligure, la cui diga foranea è stata distrutta dalla mareggiata del 29 ottobre scorso. L’obbiettivo dell’amministrazione comunale è di arrivare a Pasqua con tutte le carte in regola per offrire una stagione turistica. Il collegamento automobilistico sulla 227, crollata, sarà attivato. Il depuratore, fortemente danneggiato, tornerà ad alti livelli di efficienza; il porto sarà in parte pronto ad accogliere le imbarcazioni.

In particolare per il ripristino del porto – i cui lavori spettano al Provveditorato delle Opere Pubbliche in quanto infrastruttura pubblica – già l’amministrazione Donadoni ha stanziato 150 mila euro per la progettazione, in modo da velocizzare i tempi; una parte di lavori, per un importo di 41 mila euro (iva esclusa) è in partenza la prossima settimana.

Gli interventi riguardano la sistemazione della pavimentazione della calata porto e di piazzale Cagni, il ripristino delle colonnine a servizio degli ormeggi di calata porto e di piazzale Cagni, gli interventi subacquei, con sorbona, per livellare il fondale in corrispondenza di tali tratti di banchina ed eventuali ulteriori interventi subacquei di sistemazione del bordo banchina. I lavori saranno terminati in 60 giorni.

«Il ripristino del porto è una priorità per la nostra economia e la nostra sicurezza – dichiara il Sindaco Paolo Donadoni – Per accelerare i tempi come Comune abbiamo iniziato a fare quanto possibile per le nostre risorse. Fare le cose bene e velocemente è la nostra priorità. Santa Margherita Ligure è più forte della mareggiata che l’ha investita. Già dal giorno dopo la città e i cittadini sono ripartiti e non si sono più fermati. Un lavoro che prosegue serio, ininterrotto, costante per mettere in condizioni le nostre più importanti economie, turismo e nautica, di essere pronte il prima possibile».