L'attacco

Sanità, Cgil contro Viale dopo caos pronto soccorsi: “120 mln sottratti alla salute dei liguri”

Sotto accusa la cronica mancanza di personale

2 gennaio 2017, caos nei pronto soccorso

Genova. Dopo un fine settimana decisamente caotico per i pronto soccorsi genovesi, la Cgil va all’attacco della gestione di Regione Liguria: “Ad oggi mancano all’appello circa cinquecento fra infermieri, operatori socio sanitari e tecnici ai quali si aggiunge la carenza di 180 medici”.

“Tre giorni di crisi equivalgono ad ospedali nel caos per almeno metà settimana e non è ancora giunto il picco influenzale – scrive il sindacato in una nota stampa – Tutto ciò dimostra l’inefficacia della politica regionale circa la gestione del normale andamento dei bisogni dei cittadini ai quali, per trovare risposte agli acciacchi quotidiani, non resta che rivolgersi al Pronto Soccorso”.

!Alcune assunzioni di nuovi infermieri sono state effettuate negli ultimi mesi, ma meno di quelli che sono andati in pensione in questa legislatura – sottolineano – Ad oggi mancano all’appello circa cinquecento fra infermieri, operatori socio sanitari e tecnici ai quali si aggiunge la carenza di 180 medici. La Regione in questo modo “risparmia” annualmente più di 120 milioni sottratti alla cura dei cittadini liguri”.

Infine, concludono: “l’idea di spalmare il disagio non solo sui pazienti del Pronto Soccorso, ma anche sulle persone che si vedono posticipato l’intervento programmato, dimostra la difficoltà del sistema ad affrontare organizzativamente situazioni strutturali ampiamente prevedibili col rischio di ingrossare le fila di coloro che vanno a farsi curare fuori regione. Basterebbe che, per una volta, si passasse dalle parole ai fatti”.

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