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Porto, fumata bianca, salvi gli stipendi dei camalli

Genova.  Alla fine gli stipendi dei lavoratori di Compagnia Unica sono salvi: “Ci abbiamo messo una mezza pezza” dice al termine dell’incontro avuto in Autorità di Sistema Portuale il Console, Antonio Benvenuti perché se, da un lato, sono arrivate le risorse per pagare gli stipendi dall’altra manca ancora “La partita delle tasse – spiega il Console – che sono rimaste ancora in sospeso ma che dovrebbe essere risolto nei prossimi giorni, per non mettere in discussione le contribuzioni dei lavoratori”.

Camalli palazzo San Giorgio

“Ė una cosa difficile da spiegare ai lavoratori – continua – anche perché sarebbe normale che ci diano quanto ci devono. Noi non abbiamo buchi ma dobbiamo semplicemente ricevere le giuste spettanze di mesi di lavoro svolto. Non si parla di aumenti o di trattative ma solamente di quanto ci spetta. Certo, c’è chi ha qualche difficoltà a pagare, qualcuno ritarda anche, ma questa, invece, è roba che dovrebbe essere saldata a 15 giorni dalla fine del mese”.

Questo è quanto era sul tavolo di oggi, nell’incontro che si è tenuto tra Autorità di Sistema Portuale, vertici della Compagnia Unica e Sindacati. “Poi ci sono le altre istanze – continua Benvenuti – noi non rinunciamo al piano, che abbiamo condiviso con Autorità Portuale, e che potrà mettere in sicurezza la Culmv per i prossimi anni. Però questo non c’entra con gli stipendi, il lavoro deve essere pagato”.

Si tratta di una situazione che era già accaduta molte volte ma: “La soluzione c’è – prosegue – e si chiama piano, con gli strumenti finanziari partecipativi, come deliberato dall’autoritá di sistema portuale. Certo, ci sono tanti assestamenti in porto ma la regola è che se lavoro mi paghi anche perché noi non siamo una società per azioni, che può accedere facilmente al credito, se manca solo che un pagamento ci sono problemi. Sinora abbiamo retto, a volte abbiamo anche fatto noi del credito, pagando gli interessi, ma non possiamo fare il bancomat a nessuno”.

Per il Console questi problemi, forse, dovevano essere affrontati prima ma: “Se andiamo avanti così può darsi che nel mese prossimo, o tra due mesi possiamo trovare l’equilibrio per arrivare all’attuazione del piano, che, come ha spiegato il Presidente, può mettere in sicurezza la Compagnia. I nostri lavoratori lo hanno approvato e quindi noi abbiamo fatto tutto. Se qualcuno ha perplessità lo dica ma io sono fiducioso”.