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Ponte Morandi, corrosione dello strallo e mancanza di guaine protettive: i consulenti della Procura depositano la relazione

Sarà discussa nell'incidnte probatorio. Il 28 gennaio audizione dell'ex ministro Lupi

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Genova. – I consulenti della procura di Genova, i professori Renato Buratti e Piergiorgio Malerba, hanno depositato in questi giorni la loro relazione sullo stato dei resti del ponte Morandi, il viadotto autostradale crollato lo scorso 14 agosto causando la morte di 43 persone.

Il documento non è stato ancora messo a disposizione delle parti ma verrà condiviso al momento della richiesta del secondo incidente probatorio. Nei mesi scorsi, i due tecnici, avevano già consegnato alcuni report in cui veniva evidenziato lo stato di corrosione dello strallo che scendeva verso destra ed era più esposto al mare. E, ancora: per i consulenti sarebbero stati utilizzati negli stralli meno cavi rispetto a quelli previsti nel progetto e mancherebbero alcune guaine protettive dei cavi. Una situazione che ha comportato un deterioramento totale di determinati punti degli stralli. L’indebolimento dei tiranti, la scarsa manutenzione, e il rinvio dei lavori di rinforzo, avrebbero così causato, per l’accusa, il cedimento della struttura.

A questo punto i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno, coordinati dall’aggiunto Paolo D’Ovidio e dallo stesso procuratore capo Francesco Cozzi, stanno stringendo il cerchio sul secondo incidente probatorio che potrebbe essere chiesto entro fine febbraio. In questi giorni, infatti, si sono susseguite le riunioni tra investigatori e i due consulenti per approntare i quesiti da presentare al giudice delle indagini preliminari.

Come già annunciato nei mesi scorsi, col secondo incidente probatorio salirà la lista degli indagati: attualmente sono 21 le persone iscritte nel registro, oltre alle due società Aspi e Spea.

Intanto è stato fissato per il 28 gennaio l’ interrogatorio dell’ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi che verrà sentito come persona informata dei fatti così come in precedenza erano comparsi dai pm Antonio Di Pietro e Graziano Delrio.