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Ponte Morandi, ancora niente firme sul contratto di affidamento lavori ma tra pochi giorni il viadotto sarà smontato

Nelle prossime settimane si attendono anche i progetti veri e propria sia della demolizione della parte est sia del ponte che sarà ricostruito

Genova. Il 2018 si è concluso senza la firma del contratto di affidamento dei lavori di demolizione e ricostruzione di ponte Morandi. L’ipotesi di accorpare il contratto in un unico dossier, che unisca tutte le imprese impegnate nel grande cantiere attorno al vecchio ponte Morandi e al nuovo ponte di Genova, non è ancora abbastanza concreta nonostante, o meglio, a causa, delle riunioni fra le società stesse che si sono svolte nei giorni scorsi. Il sindaco-commissario Marco Bucci non dispera di riuscire a portare a casa il risultato ma se ne riparla, a questo punto, la prossima settimana.

Contratto o meno, però, la settimana di rientro dal periodo vacanziero – lo stesso Bucci potrebbe ritagliarsi un paio di giorni di riposo – è quella in cui dovrebbero vedersi le prime opere vere e proprie di smantellamento del ponte. Entro la terza settimana di gennaio pezzi di viadotto saranno smontati. Ovviamente sulla parte ovest, quella non strallata.

Se i lavori di demolizione sui monconi di ponente sono già iniziati grazie a una sorta di mini-dissequestro da parte della procura che indaga sul crollo, gli stessi pm hanno però chiesto – e non ancora ottenuto – un piano di demolizione preciso per quanto riguarda la parte est. Resta ancora teorico, al momento, anche il progetto del nuovo ponte di Salini Fincantieri da un’idea di Renzo Piano. Manca non solo il progetto esecutivo, ma anche quello definitivo. Che potrebbe essere pronto a metà del mese.