Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Pesce e controlli di sicurezza, raffica di ispezioni (e sanzioni) della guardia costiera nel periodo delle feste foto

Più informazioni su

Genova. È terminata da poche ore la vasta operazione di vigilanza sulla filiera della pesca, svolta tra Liguria, Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta da parte degli ispettori del primo centro di Controllo Area Pesca della Guardia costiera della Liguria. Come ogni anno la tradizione delle festività natalizie richiama sulle tavole degli italiani molti piatti a base di pesce, con la conseguente maggiore richiesta di prodotto ittico sul mercato.

Nel corso dell’intera operazione “Confine illegale”, i militari della Guardia costiera della Liguria hanno eseguito complessivamente 132 ispezioni in mare o presso punti di sbarco in Liguria, ad unità da pesca professionali e sportive, e 155 ispezioni ad attività commerciali (ingrosso, dettaglio, piattaforme, pescherie, ristoranti, negozi alimentari) in tutto il Nord-Ovest d’Italia. Ben 92 le sanzioni irrogate per un importo complessivo di circa 194.000€ e il sequestro di oltre 86 tonnellate di prodotto ittico non rispondente alle normative in vigore.

Per quanto riguarda Genova, il 29 dicembre la Guardia costiera ha svolto controlli innanzitutto al mercato ittico di Ca’ de Pitta, con ispezioni alle attività di vendita e ai mezzi di trasporto in arrivo e partenza dal mercato. Nel corso dei predetti controlli sono stati sanzionati i titolari di 2 pescherie, il cui mezzo di trasporto è risultato essere sprovvisto delle autorizzazioni sanitarie per il trasporto dei prodotti ittici.

Successivamente, sono state ispezionate pescherie e ristoranti del centro storico cittadino. Il titolare di una pescheria dei caruggi è stato sanzionato per commercializzazione di esemplari di orata privi della documentazione di acquisto. Il prodotto, forse conferito da pescatori dilettanti, è stato sequestrato e al titolare è stata inflitta una sanzione da € 1500.

Infine il titolare di nazionalità cinese di un sushi è stato sanzionato per aver realizzato spiedini di mazzancolle impiegando prodotti surgelati in origine, scongelati e ricongelati, in violazione delle vigenti norme igienico-sanitarie. Al titolare, oltre al sequestro della merce, è stata inflitta la sanzione di € 2.000 per mancato rispetto delle procedure HACCP.