Il bilancio

Lavoro, Cgil: “Emergenza affrontata bene, ora serve un progetto unico per rilanciare la città”

Cantiere ponte Morandi

Genova. “Le istituzioni dovrebbero iniziare a smettere di costruire opere slegate tra loro ma a pensare un progetto unico che vede ogni infrastruttura messa a sistema per fare di questa città una smart city, moderna, che possa attrarre gli investitori. Un progetto che potrebbe partire proprio dal porto, una finestra naturale sul mediterraneo che dovremmo sfruttare meglio rispetto a quanto fatto fino a oggi”. Per Igor Magni, segretario della Camera del Lavoro di Genova, questo dovrebbe essere il primo segnale di un cambiamento capace di far crescere la nostra economia. 

Le preoccupazioni dei sindacati per la crescita occupazionale sono, infatti, molte: “E, purtroppo, hanno radici lontane nel tempo – prosegue Magni – che derivano dai molti anni di crisi che abbiamo vissuto e soprattutto dalla poca progettualità che ha contraddistinto la nostra città e la nostra regione”.

Problemi che, a un certo punto, sono emersi nella loro gravità. “Continuiamo ad avere alcune vertenze  molto importanti in sospeso – prosegue – come quella di Piaggio, ma bisogna anche completare le trattative per l’ex Ilva, per definire esattamente quale sarà il futuro dei lavoratori che saranno reimpiegati”. 

Per Magni, adesso bisogna uscire da una fase, quella della gestione dell’emergenza: “Che è stata trattata anche – spiega – in modo abbastanza efficace” per pensare al rilancio dell’economia genovese. “C’è la necessità di capire cosa sarà in generale della città in futuro – continua Magni – manca ancora tutta  la parte che potrebbe rappresentare il rilancio di Genova. Cosa vogliamo fare di questa città, come vogliamo investire o come vogliamo trasformarla, perché per essere appetibili anche ai grandi investitori che si vogliono insediare a Genova bisogna cambiare”. 

Secondo il Segretario, quindi, bisogna creare i servizi, collegamenti, grandi opere che possano rilanciare Genova in modo definitivo. “Vediamo scarse risposte da parte del governo e mancano investimenti certi dalla legge di bilancio”. E poi il pensiero alle ultime emergenze che hanno colpito il territorio oltre alla tragedia Di ponte Morandi. “Sopratutto non ho visto niente – conclude Magni – rispetto a quanto accaduto con le mareggiate che hanno provocato un disastro sulle nostre coste”.

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