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L’artigianato ligure fatica: perse 430 microimprese tra gennaio e dicembre 2018

Cresce solo Imperia. Grasso (Confartigianato): "Filiera artigiana in sofferenza, più sostegno al settore: dalla semplificazione, accesso al credito e incentivi agli investimenti le spinte per ripartire"

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Genova. Non si è chiuso nel migliore dei modi il 2018 dell’artigianato ligure. Le
perdite di imprese (3.092 unità) hanno superato le nuove aperture (2.662),
per un saldo finale negativo di 430 unità (-1%) su un totale di 43.402
microimprese liguri. Lo dicono gli ultimi dati Infocamere-Movimprese. In
Italia la filiera artigiana si riduce dell’1,36%: 80.027 aperture
d’attività, 97.730 chiusure. In totale sono poco più di 1 milione e 300
mila le microimprese attive.

Pressoché invariato il settore dell’alloggio e ristorazione (1.579 realtà
artigiane liguri), mentre a registrare un trend positivo sono
principalmente i servizi (quasi 5.200 microimprese artigiane, +0,4%). In
calo i due principali settori di attività artigiana, manifatturiero e
costruzioni. Nel primo caso le microimprese liguri attive, in totale
7.061, si sono ridotte dell’1,82%: 322 iscrizioni contro 451 chiusure. Le
costruzioni invece hanno perso circa 200 realtà: -0,96% sulle 20.924
microimprese totali (1.408 aperture e ben 1.609 cessazioni d’impresa). Nel
confronto nazionale, il trend ligure del manifatturiero è in linea con la
media italiana (-1,8%), mentre il calo delle costruzioni è meno deciso
(-1,67%).

«Dati alla mano, è stato un anno amaro per l’artigianato ligure, che ha
visto chiudere ben 3 mila imprese. Una perdita che solo parzialmente è
stata compensata dalle nuove aperture – commenta Giancarlo Grasso,
presidente di Confartigianato Liguria – Ha sofferto molto il genovesato,
dove si registra il maggior numero di chiusure, mentre qualche spiraglio
di luce si apre a Imperia, unico territorio a segnare una crescita
complessiva trainata dal settore delle costruzioni. Ci auguriamo che
questo possa rappresentare un piccolo segnale di ripartenza per tutta la
filiera regionale, quel che è certo è che le nostre microimprese
continuano ad avere bisogno di nuovi stimoli e sostegni: meno burocrazia,
semplificazione delle procedure, incentivi agli investimenti, riduzione
delle tasse e agevolazioni per l’accesso al credito».

Uno sguardo ai trend provinciali. A Genova la filiera artigiana nel 2018
si chiude con 22.344 microimprese, 1.216 nuove aperture d’attività e 1.452
chiusure (236 microimprese in meno). Il calo è dell’1%. Nel corso
dell’anno hanno aperto 158 realtà del manifatturiero, 215 hanno chiuso:
-1,5% sulle 3.694 realtà totali del settore. Le costruzioni: 10.596
microimprese complessive, 614 nuove aperture e 722 chiusure. Una riduzione
dell’1%.

A Savona la filiera artigiana è composta complessivamente da 8.779 micro e
piccole imprese. 556 nuove aperture, 738 saracinesche chiuse (-182 unità,
un calo del 2%). Il manifatturiero savonese, che conta 1.384 imprese
all’attivo, perde il 2,1% (frutto di 74 aperture e 104 chiusure). Le
costruzioni, invece, si riducono del 2,9%: 406 chiusure a fronte di sole
278 nuove aperture d’attività, su un totale di 4.399 microimprese.

Sono 7.079 le microimprese artigiane attive a Imperia, unica provincia ad
avere segnato una crescita complessiva nel corso del 2018. Qui la filiera
ha guadagnato 35 imprese, frutto di 489 chiusure e 524 aperture
d’attività. Il trend è positivo dello 0,5%. Crescono le costruzioni: 314
aperture, 263 chiusure, su un totale di 3.762 realtà artigiane del settore
(+1,3%). Non cresce però il manifatturiero, che anzi perde 26 realtà (40
aperture e 66 chiusure durante l’anno). 1.013 microimprese totali, un calo
del 2,6%.

Nello spezzino, infine, sono 5.200 le microimprese attive, quasi invariate
nel corso dell’anno: nel 2018 sono state 399 le nuove aperture, mentre le
chiusure contano 413 unità. Il calo è dello 0,3%. Il manifatturiero
all’attivo è composto da 970 microimprese, con 50 nuove iscrizioni e 66
chiusure (-1,6%). Per ciò che riguarda invece le costruzioni, il settore
resta quasi in equilibrio: 2.167 realtà totali, 202 nuove aperture e 218
chiusure: -0,7%.