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L’Anpi sulle scritte contro Guido Rossa: “Respingere il terrorismo e i suoi meschini emuli”

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Genova. “Scritte oltraggiose contro Guido Rossa, insulti a un giornalista che fa il suo mestiere raccontando la stagione del terrorismo a Genova: è meschina l’operazione di coloro che, nel giorno in cui Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, è arrivato nella nostra città per commemorare Guido Rossa, hanno creduto di farsi pubblicità pensando di rievocare quegli anni e di proporsi come “eredi” di una stagione che grazie a uomini come Guido è stata fermata, scegliendo di proposito come scenario la Salita Santa Brigida dove avvenne il primo pluriomicidio rivendicato dalle Br con l’uccisione il Procuratore Coco, dell’agente di Polizia Giovanni Saponara e del carabiniere Antioco Deiana che gli facevano da scorta”.

Così l’Anpi di Genova commenta la comparsa di alcune scritte oltraggiose, inneggianti al terrorismo, comparse ieri il salita Santa Brigida, nel centro storico di Genova.

“Come ha ricordato il Presidente Mattarella parlando all’ex ILVA ora Arcelor Mittal, la fabbrica dove Guido lavorava, “Ancora ci chiediamo come sia potuto accadere – ha detto – ed è un interrogativo attuale per una democrazia che voglia saper vivere e affrontare le proprie contraddizioni, per impedire che forze oscure avvertano nuovamente la tentazione di tornare all’attacco”, prosegue la nota dell’Anpi.

Anpi ringrazia il Capo dello Stato per queste parole e anche per i riferimenti fatti ai sentimenti antifascisti e alla memoria della Resistenza di Guido e degli uomini come lui. “Perché il vero antifascismo è questo: sapersi prendere la responsabilità di dire di no a chi vorrebbe far parlare le armi, quelle dell’odio e dell’intolleranza, o quelle che sparano davvero. Altro che una scritta sul muro”.