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Inchiesta Morandi, dodici nuovi indagati per falso. A rischio altri tre ponti: il Sei Luci, il Pecetti e il Gargassa

Avrebbero scritto il falso circa le criticità di altri cinque viadotti, tra cui tre del nodo genovese

Genova. Nuove perquisizioni in corso questa mattina da parte del Primo Gruppo della guardia di finanza di Genova nelle sedi di Spea, la società delegata da Autostrade al monitoraggio della rete autostradale italiana e nelle sedi di Aspi di Milano, Firenze e Bari oltre che presso l’Utsa, l’ufficio tecnico per la sicurezza delle autostrade.

E secondo quanto appreso ci sarebbero una dozzina di nuovi indagati per falso, nel procedimento connesso al crollo del ponte Morandi. Si tratta di tecnici e dirigenti Spea e Aspi incaricati a vario titolo per effettuare controlli sullo stato di salute di alcune infrastrutture, che avrebbero presentato certificazioni non veritiere.

Le fiamme gialle sono alla ricerca di ulteriori documenti relativi ad altri cinque ponti e viadotti che sarebbero in condizioni di rischio. Tra questi i viadotti il Sei Luci, la rampa che collega l’A7 con il casello di Genova Ovest, il Pecetti II sulla A26 e il Gargassa di Rossiglione.

viadotto gargassa rossiglione

Le nuove perquisizioni sarebbero state scaturite dalle testimonianze raccolte nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi per il cui crollo sono al momento indagate 21 persone.

Una svolta nelle indagini che getta un’ombra inquietante sulla gestione della sicurezza della nostra rete autostradale, anche dopo la tragedia di agosto, e che potrebbe essere una variabile non trascurabile per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera.

In serata arriva la replica di Spea, che in una nota ribadisce “totale indipendenza, correttezza formale e sostanziale e la trasparenza delle attività ispettive e delle relazioni tecniche condotte dalle proprie strutture operative, accertate dalle continue attività di verifica e di controllo interne”.

Un’altra nota, di Autostrade oltre a sottolineare che i viadotti gestiti sono 1943, assicura che “non esiste alcun rischio per la sicurezza, già lo scorso 4 dicembre, la società ha inviato al ministero delle Infrastrutture e Trasporti un report sui viadotti in questione contenente il dettaglio degli interventi manutentivi già realizzati o in corso, nonché delle verifiche effettuate. In nessun caso è stato riscontrato alcun problema riguardante la sicurezza di tali opere che, peraltro, sono state oggetto di verifica anche da parte dei competenti uffici ispettivi del Ministero”.

Per quanto riguarda il Sei Luci, la direzione di Tronco di Genova conferma di “aver eseguito in 4 giorni, dal 23 al 27 dicembre 2018, un intervento di ripristino locale del calcestruzzo copriferro, che non comportava alcuna influenza sotto il profilo statico”.