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In via Fracchia il ricordo di Guido Rossa, Bucci sulle scritte pro Br: “Non vorrei parlarne per non far loro pubblicità”

La figlia Sabina: "La memoria è un dovere", alla commemorazione anche l'Anpi, le scuole, rappresentanti del municipio e autorità militari

Genova. “Questa è una cosa vergognosa di cui non vorrei nemmeno parlare”. Il sindaco di Genova Marco Bucci a margine della commemorazione dell’anniversario dell’assassino di Guido Rossa, in via Fracchia, nel quartiere di Oregina, dove venne messa in atto l’operazione dei carabinieri che smantellò una cellula delle Br, stigmatizza duramente le scritte, inneggianti alle Brigate Rosse, apparse sui muri di Salita Santa Brigida, a Genova.

Commemorazione via Fracchia 24 gennaio 2019

“Dobbiamo fare in modo che queste cose scompaiano e, se non ne parliamo, scompaiono automaticamente. Non bisogna fare pubblicità a persone che non se la meritano”, ha affermato il sindaco unendosi al coro di sdegno iniziato già nella mattinata di ieri.

“Credo che fare memoria significhi conservare le tracce degli avvenimenti importanti che sono accaduti e credo che questo debba fare in modo che tutti noi dobbiamo oggi interrogarci sui fatti della nostra storia recente e impegnarci, perché la memoria è anche un dovere, per difendere le libertà di tutti e la democrazia”, è l’invito arriva dalla figlia di Guido Rossa, Sabina, a margine della commemorazione.

Davanti ai giardini, dove c’è la lapide commemorativa, le bandiere dell’Anpi, le autorità militari, i rappresentanti del Municipio, gli studenti della scuola X Dicembre, ma anche molti cittadini, che ogni anno vengono a ricordare questo momento. “La morte di Rossa fu una grande lezione civile per tutti – ha detto Luca Borzani dell’Anpi nell’orazione ufficiale – che viene dalla dignità e dalla fedeltà a se stessi di una persona normale, operaio, sindacalista, comunista”.