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Il New York Times inserisce il Golfo Paradiso tra le 52 mete da visitare nel 2019

"Meno battuto di Portofino o delle Cinque terre, ma con lo stesso fascino", scrive la giornalista Ingrid K. Williams

Genova. Le ben note perle della Riviera Ligure – Portofino, Cinque Terre, Portovenere — sono affollate di turisti, un problema così pressante che le autorità hanno dibattuto se utilizzare misure per moderare il flusso di presenze. Ma solo “a few miles away”, tra la “glamorous” Portofino e il porto di Genova, c’è una costa raramente esplorata dai viaggiatori. Conosciuta come Golfo Paradiso, accoglie cinque Comuni tra cui Camogli, un colorato borgo di pescatori affascinante tanto quanto qualsiasi borgo delle Cinque Terre.

Così Ingrid K. Williams, giornalista del New York Times, nella scheda che presenta il Golfo Paradiso come una delle 52 mete verso cui viaggiare nel 2019. Come ogni anno, la lista interattiva dei 52 itinerari suggeriti dal New York Times affianca alle destinazioni più suggestive degli Stati Uniti, mete negli altri continenti. In Italia ci siamo “noi” – al 25 posto – e la Puglia. Le prime posizioni dell’elenco sono occupate nell’ordine da Porto Rico, Hampi e Santa Barbara.

Ancora, su Camogli, il Nyt sottolinea le specialità culinarie: acciughe appena pescate, trofie fatte a mano e focaccia al formaggio di Recco. “Between meals, explore blooming gardens in Pieve Ligure, beaches in Sori and the Romanesque abbey of San Fruttuoso, which is accessible only by boat or a long, sweaty hike”. Tra un pasto e l’altro, si possono esplorare i giardini fioriti di Pieve Ligure, le spiagge di Sori e l’abbazia romanica di San Fruttuoso, raggiungibile solo via mare o con una lunga, faticosa, camminata. (Suvvia, Ingrid, non così faticosa!).