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Il Genoa spreca tutto e affonda, il Milan passa 0-2 risultati fotogallery

Tantissime occasioni sprecate dai rossoblù contro un Milan non irresistibile. Molti i tifosi che hanno disertato il Ferraris

Genova. Non segnare pur con una pioggia di occasioni alla lunga ha punito il Genoa, che paga pegno contro un Milan tutt’altro che irresistibile. Finisce 0-2, anche se ai punti il Genoa avrebbe meritato almeno un pareggio. Borini e Suso puniscono la squadra di Prandelli, in cui l’assenza di Piatek ha pesato come un macigno, anche alla luce della cessione imminente. La difesa a 4 ha retto per 60 minuti e i subentrati, Favilli in primis, non hanno saputo rendersi pericolosi.

Primo tempo, il Genoa spreca tutto

L’eccezione sono due striscioni dedicati a Federico Fontana, il tifoso morto in un incidente stradale in corso Europa: “Non ci sono parole, solo un grande dolore. Ciao Fede” e “Ciao Fede, sarai per sempre con noi”. La tifoseria organizzata rossoblù, come annunciato, ha disertato lo stadio Luigi Ferraris, per protesta contro la decisione dell’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive di far giocare il match di lunedì alle 15. Niente striscioni, niente cori, solo qualche fischio e insulto alla squadra avversaria, i milanisti invece sono particolarmente rumorosi con tanto di tamburi al seguito.

Senza Piatek, squalificato e al centro di un fitto dialogo di mercato proprio tra le due squadre (il direttore generale Giorgio Perinetti ha detto che incontrerà i vertici rossoneri a fine partita), il Genoa debutta con la difesa a 4: Biraschi, Romero, Zukanovic e Criscito. Torna anche Pandev dal primo minuto, in posizione avanzata vicino a Kouamé. Lazovic viene schierato a destra. In panchina, nel Milan, c’è il vice Giorgio Riccio, visto che Gattuso è assente per squalifica.

Primi 40 minuti di gara favorevoli ai rossoblù, che avrebbero l’occasione di passare in vantaggio in almeno cinque occasioni, due clamorose.

Senza Higuain, con Borini dal primo minuto (ammonito praticamente subito), il Milan è costretto al cambio già al quarto d’ora per un infortunio muscolare di Zapata durante la prima palla gol per il Genoa all’11’: Lazovic vince il duello con Rodriguez, palla a Kouamé che riesce a liberarsi per il tiro, deviato in angolo da Zapata in un allungamento che gli sarà fatale.

Con il Milan in 10 in attesa della sostituzione, arriva la seconda occasione: Criscito per Biraschi, tiro tiro a girare, palla fuori di poco sopra la traversa (14′).

La direzione di Orsato lascia a desiderare sulla gestione dell’ordinario: l’arbitro non rileva alcune spinte piuttosto evidenti su Pandev.

Il Genoa fa male quando accelera sulle ripartenze, sfruttando la velocità di Kouamé, proprio lui innesca Lazovic al 24′: il serbo costringe Donnarumma alla deviazione prodigiosa in angolo.

Non è solo la coppia centrale inedita Abate-Musacchio a soffrire, dopo l’uscita di Zapata, ma anche sulle fasce il Genoa riesce a sfondare sistematicamente, soprattutto a sinistra, mentre dietro Criscito controlla Suso molto bene.

Al 28′ l’occasione da rete più solare per i rossoblù: magia di Pandev che in area pesca Bessa nello stretto, Donnarumma resta in piedi, il brasiliano si fa respingere il tiro da Bakayoko.

Sempre Pandev ci prova su assist rasoterra dal fondo di Criscito: il macedone, girato di schiena, prova a beffare Donnarumma, che riesce ad agguantare il pallone prima che oltrepassi la linea.

Il Milan si sveglia nel finale: al 42′ Chalanoglu spreca una punizione dal limite dell’area. Sarebbe stata davvero una beffa se il tiro al volo di Paquetà su respinta di testa di Romero, si fosse insaccato al 45′: è il palo a salvare Radu.

Secondo tempo, tante occasioni, è il Milan a capitalizzare

Si riparte, con il Milan più convinto e il Genoa che si difende con un po’ più di affanno. Ci prova Borini al 55′, sfuggendo a Biraschi, il tiro a giro è bloccato da Radu.

Il Genoa arriva facilmente dalle parti di Donnarumma, ma Pandev e compagni cincischiano troppo, facendo spazientire il pubblico. Criscito invece non si fa pregare e prova la botta su palla vagante, fuori di poco (59′).

Ancora Borini mette in difficoltà Biraschi: l’esterno supera il difensore rossoblù in velocità e scaglia un diagonale velenosissimo che termina fuori di pochissimo (62′).

La partita è un continuo rovesciamento di fronte e le occasioni si moltiplicano: quella che sbaglia Paquetà, solo di testa davanti a Radu, ha dell’incredibile (66′): pur saltando indisturbato, la passa al portiere rossoblù.

Il Genoa avrebbe l’occasione di passare in vantaggio due minuti dopo: Donnarumma non trattiene un tiro di Veloso, Bessa in scivolata agevola la parata del portiere, invece che metterlo in difficoltà. Il festival degli errori termina al 72′ quando il Milan passa in vantaggio con Borini. In questo caso la difesa genoana non è esente da colpe: Conti lo serve rasoterra nell’area piccola e stavolta Radu non può far nulla.

I rossoblù reagiscono, colpendo la traversa al 74′ con una staffilata di Veloso su cui Donnarumma riesce a mettere le dita quel tanto che basta per impedire il gol, ma è l’ultimo acuto: i rossoneri raddoppiano con l’ex Suso (che non esulta), imbeccato da Cutrone, diagonale chirurgico sfruttando una ripartenza e lo sbilanciamento del Genoa con i soli Zukanovic e Criscito a coprire, male, le retrovie.

Finisce così, con il pubblico che sfolla e mostra la propria delusione con fischi e mugugni. Senza una punta che vede la porta sarà veramente dura.

Genoa-Milan 0-2

Reti: 72′ Borini; 83′ Suso

Genoa: Radu, Biraschi (76′ Pereira), Romero, Zukanovic, Criscito, Lazovic, Rolon, Veloso (84′ Dalmonte), Kouamé, Pandev (58′ Favilli).

A disposizione: Russo, Vodisek, Gunter, Lopez, Romulo, Pezzella, Lakikevic.

Allenatore: Prandelli

Milan: Donnarumma, Abate, Zapata (14′ Conti), Musacchio, Rodriguez, Paquetà, Bakayoko, Chalanoglu (79′ Mauri), Suso (88′ Castillejo), Cutrone, Borini,

A disposizione: Reina, A. Donnarumma, Bertolacci, Montolivo, Strinic, Simic, Laxalt, Tsadjout, Torrasi.

Allenatore: Riccio

Arbitro: Orsato di Schio

Ammoniti: Romero, Rolon, Zukanovic (G); Borini, Cutrone, Paquetà (M)

Spettatori: paganti 1.790, incasso 47.723, 18.004 abbonati, 177.837 euro la quota gara.