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Il cardinale Bagnasco: “Il crollo del Morandi una cicatrice indelebile, ma cresce lo spirito di appartenenza alla città”

L'arcivescovo di Genova impegnato oggi nel consueto giro di saluti di inizio anno con le istituzioni

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Genova. “Sento crescere il senso di appartenenza a questa città e a questa regione e anche se è stato un anno difficile, con il crollo di ponte Morandi che resterà per sempre una cicatrice nei nostri cuori, sento che il 2019 si apre con una buona realtà avviata”. Queste le parole dell’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, che questa mattina è stato impegnato nel consueto giro annuale delle visite istituzionali.

Fitta serie di appuntamenti, per l’alto prelato, prima con il sindaco di Genova e della Città Metropolitana Marco Bucci e il mondo del lavoro, poi con la prefetto Fiamma Spena infine con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in piazza De Ferrari.

Bagnasco ha sottolineato l’importanza della coesione e della collaborazione, fra le varie forze – dalla politica alle imprese ai singoli cittadini – per migliorare lo stato delle cose. Ha rivendicato il ruolo che la Chiesa a Genova ha sempre avuto “dagli anni 40 a oggi, in un modo che è un’esclusiva di questa città”. La Chiesa che, ricorda Bagnasco, è “storica e metastorica”.