Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Iit, il robottino ICub, diventa grande e cerca di imparare dallo sguardo

I robot del futuro capiranno, da uno sguardo, i nostri bisogni. A studiare questo tipo di interazioninl’Iit, l’irituto Italiano di tecnologia.

Più informazioni su

Genova.  Cercare di insegnare ai robot il linguaggio non verbale per arrivare a capire le nostre esigenze, anche senza una richiesta specifica. È questa la strada che l’Iit, l’istituto italiani di tecnologia, di Genova Morego, sta portando avanti con l’obiettivo di aiutare i robot a capire le persone. Attore principale di questa ricerca, portata avanti da Alessandra Sciutti, ricercatrice responsabile del Laboratorio di Robotica Cognitiva e Interazione dell’IIT, è ICube, il robot umanoide messo a punto dall’istituto che, nel corso di una lezione conferenza, a Palazzo Ducale, ha fatto il punto sullo stato della ricerca.

ICube iit

“Per gli esseri umani coordinarsi attraverso la comunicazione non verbale è un gioco da ragazzi – spiega – e se guardiamo un gruppo di bambini che giocano, vediamo come per noi sia semplicissimo, naturale. Diverso, invece, il caso in cui si debba trasferire questa capacità alle macchine. Il nostro cervello, infatti, fa qualcosa di molto complesso di cui noi non ci rendiamo conto, e diventa importante scoprire i meccanismi che ci consentono di essere così bravi a capirci”.

Uno studio, quindi, che ha l’obiettivo di insegnare all’intelligenza artificiale di un robot  a capire, dallo sguardo di una persona, le sue necessità. Un risultato che una volta raggiunto, potrà offrire tantissime funzionalità al rapporto tra uno e macchina. “Se pensiamo ai robot che ci assistono a casa non vorremmo, dover ordinare passo passo, al robot, che cosa deve fare per aiutarci. La nostra ambizione, quindi, è quella di avere, ad esempio, un braccio robotico che ci porge ciò di cui abbiamo bisogno prima ancora che lo chiediamo. Questo, semplicemente, perché, come farebbe un aiutante umano, ha capito quali sono le nostre esigenze prima ancora della richiesta.