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Gli scaffalisti vincono la prima battaglia, il gruppo Elpe applicherà il contratto nazionale multiservizi

Dopo i 5 giorni di sciopero, positivo l'esito dell'incontro con l'azienda. Si Cobas: "Ma molti altri temi restano sul tavolo"

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Genova. Piena e completa applicazione, dal 1 gennaio, del contratto nazionale multiservizi. L’impegno promesso dalla cooperativa Log12 del gruppo Elpe al termine di un incontro con i sindacati è una prima vittoria per gli scaffalisti organizzati nei Si Cobas che, durante il periodo di festività, hanno scioperato e manifestato per 5 giorni davanti a diversi punti vendita.

I lavoratori, impiegati in appalto a rifornire negozi come Carrefour, Basko, Ekom, Pull&Bear e Oysho, dopo anni di deroghe, saranno inquadrati ai livelli corretti – spiegano dal sindacato – verranno riconosciute le legittime maggiorazioni per il lavoro notturno, supplementare, festivo, verrà garantito il pagamento al 100% della malattia e l’infortunio.

“Certo una piccola “rivoluzione” in un settore dove in questi anni tra esternalizzazioni, deroghe, tagli salariali, precarizzazione dei rapporti di lavoro si era assistito a un sempre piú consistente peggioramento delle condizioni di lavoro – si legge in una nota – con la lotta e lo sciopero siamo riusciti ad aprire una piccola breccia. Onore ai lavoratori e le lavoratrici che con coraggio e determinazione si sono organizzati, hanno alzato la testa e hanno reclamato i propri diritti! Ora andrà monitorata in maniera costante l’applicazione di quanto l’azienda si é impegnata a fare, consci dei pericoli e delle repentine svolte cui ci ha abituato l’intera vertenza”.

Già fissata una nuova data d’incontro con l’azienda per il 20 febbraio, per verificare la corretta applicazione di quanto stabilito. E molte questioni restano sul tavolo, a partire dal consolidamento del monte ore contrattuale (la stragrande maggioranza dei lavoratori resta contrattualizzata a 14 ore settimanali), la programmazione delle disponibilità, turistiche e ferie, la possibilità di rendere compatibili tempi di vita e di lavoro, ritmi e carichi di lavoro, gli arretrati retributivi generati da anni di inadempienze e deroghe all’applicazione del contratto nazionale, e così via.