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Gli negano il permesso di soggiorno, si uccide gettandosi sotto un treno: era stato ospite del centro di Multedo

E' successo a Tortona. A dare la triste notizia don Giacomo Martino: venerdì i funerali all'Annunziata

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Genova. “Cari tutti, ieri sono stato tutto il giorno a Tortona. Uno dei nostri ragazzi di Multedo , Prince Jerry, dopo essere stato diniegato prima di Natale e scoprendo che non avrebbe potuto contare neppure sul permesso umanitario che è stato annullato dal recente Decreto, si è tolto la vita buttandosi sotto un treno”. A raccontare la tragica storia di Jerry è don Giacomo Martino, responsabile dell’ufficio Migrantes della Caritas.

Jerry era stato ospite del centro di Multedo, quello che un anno fa aveva causato inutili e infinite polemiche e manifestazioni fino a che gli abitanti non si erano resi effettivamente conto che i richiedenti asilo ospiti del centro non davano nessun genere di problema.

Ma questa è un’altra storia. Quella che ha raccontato oggi Don Giacomo è una storia di leggi e burocrazia che ha portato alla disperazione un ragazzo che non ha visto altra strada se non quella di farla finita: “Ho dovuto provare a fare il riconoscimento di quanto era rimasto di lui. È stato un momento difficile ma importante perché ho ritenuto di doverlo accompagnare in questa sua ultima desolazione” ha scritto don Giacomo. “Vi scrivo perché abbiamo deciso di portarcelo su a Coronata e seppellirlo nel cimitero lassù. Venerdì mattina alle 11:30, all’Annunziata, celebrerò il suo funerale. Quanti vorranno e potranno essere presenti sarete il segno dell’ultimo abbraccio terreno a questa vita così desolata”.

Prince Jerry, 25 anni, era arrivato a Genova a metà 2016 con i barconi dopo una traversata del deserto e una lunga sosta in Libia. In Nigeria aveva studiato come biochimico e sperava di farsi riconoscere il suo titolo di studio in Italia o di continuare a studiare. Gli amici e gli operatori del sociale che lo seguivano sapevano che lui avrebbe voluto raggiungere le sorelle in Spagna. Poi la tragica notizia.