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Genoa: il West Ham si rifà sotto per Piatek. Scenari aperti sul centrocampo

Offerti 40 milioni ai rossoblù, anche se il Milan resta in vantaggio. Tanti i nomi per la mediana intanto. Spolli saluta e va in prestito al Crotone

Sono roventi le linee telefoniche di Villa Rostan, ma rischiano di essere roventi anche i tifosi rossoblù del Genoa che nonostante le mille smentite di Preziosi e Perinetti, continua ad essere chiamata in causa nel giro di attaccanti che coinvolgerebbe il gioiello più prezioso al collo del Grifone. Anche perché Krzysztof Piatek piace a tutti, ma gran parte del pubblico che affolla la Nord durante le gare del Genoa si era rassegnato ormai a perdere il bomber polacco a giugno insieme a Kouamé. 

Le vicende fra Londra, Milano e Torino, però vedono continuamente tornare il nome di Piatek che potrebbe finire al Milan come sostituto di Gonzalo Higuain. Scontato? No anche perché il West Ham United pressa il Genoa da giorni e la scorsa settimana era arrivato ad offrire 35 milioni di euro contro i 40 più bonus chiesti da Preziosi che ha chiuso la porta ai londinesi. Perché? Il motivo è da ricercare nelle possibili contropartite rossonere: Bertolacci, Montolivo, Laxalt. Nomi che farebbero molto comodo a Genova, ma che in realtà il Milan al momento non può mettere totalmente sul piatto. 

Infatti il Genoa cerca un mediano e sarebbe felice di riabbracciare Bertolacci, mentre Montolivo sembra non voler lasciare il Diavolo, mentre su Laxalt non c’è l’ok di Prandelli che non sarebbe sicuro dell’uruguaiano. L’affare è difficile anche perché il Milan dovrebbe superare l’ostacolo del fair play finanziario che rema contro una possibile offerta dei rossoneri per Piatek che invece sarebbe ben felice di andare a Milano (e avrebbe raggiunto un accordo per l’ingaggio sui 2 milioni all’anno). Ma nelle ultime ore il West Ham è tornato alla carica mettendo sul piatto 40 milioni secchi, ovvero a quanto vorrebbe Preziosi che tituba, però perché il ragazzo preferirebbe restare in Italia, ma anche alla luce dell’ottimo rapporto di mercato che storicamente lega Genoa e Milan.

Nel frattempo a margine di questa situazione occorrerà per Perinetti trovare un sostituto per il polacco. Sembra essere solo una suggestione il nome di Mario Balotelli accostato da più di un canale ai rossoblù, ma Perinetti ha smentito visto che l’ingaggio dell’attaccante sarebbe troppo alto. Anche Cerri, ora al Cagliari, è stato accostato ai liguri che potrebbero inserirlo in un attacco dalla chiara linea verde insieme al rientrante Favilli e allo stesso Kouamé con Pandev a fare da chioccia. Sembra improbabile l’arrivo invece di Moise Kean, giovane e talentuoso attaccante juventino 

In uscita intanto si registra l’addio di Spolli che saluta e va a Crotone in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza mentre si lavora sotto traccia per Romero che è sempre più vicino alla Juventus, ma dovrebbe restare a Genova un’altro anno in prestito e nella trattativa potrebbe rientrare Sturaro, da tempo vicino al rientro in Liguria, ma ancora sulla porta. Sempre viva l’asta per Lapadula poi anche se la pista che lo condurrebbe a Udine si è un po’ raffreddata. I friulani infatti sono molto interessati all’attaccante, ma dovranno prima “liberarsi” di alcuni elementi in un attacco che conta anche Lasagna, Teodorczyk, Okaka e Pussetto, ma con i bianconeri c’è un canale aperto, specie dopo l’arrivo di Pezzella a Genova. Su Lapadula però restano vivi gli interessamenti dell’Empoli e della Spal, ma anche del Valladolid come ha rivelato nelle scorse ore Alfredo Pedullà. 

Resta aperta anche la trattativa con l’Empoli per Rade Krunic per il centrocampo, un giocatore che risolverebbe molti problemi in casa Grifone e consentirebbe di fare un passo avanti alla mediana di Prandelli. Preziosi ha offerto poco più di otto milioni più bonus ai toscani, ma nelle ultime ore sul bosniaco è piombata la Roma anch’essa in cerca di un rinforzo viste le precarie condizioni di De Rossi. Infine Prandelli ha bloccato l’uscita di Zukanovic sul quale sembrava ormai fatta con l’Udinese. La partenza di Spolli, però ha portato l’ex Ct della Nazionale a bloccare qualsiasi cessione in difesa, almeno per il momento.