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In porto a Genova il più grande sequestro di cocaina degli ultimi 25 anni

Diretti in Spagna, 1801 panetti provenienti dalla Colombia, erano nascosti in 60 borsoni

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Genova. Gli uomini del comando provinciale della guardia di finanza di Genova hanno scoperto un traffico internazionale di cocaina, con passaggio nel porto di Genova, e sequestrato 60 borsoni contenenti oltre due tonnellate di cocaina. I borsoni sono stati trovati all’interno di un container proveniente dalla Colombia e diretto a Barcellona. Non solo: le fiamme gialle hanno sostituito il carico di droga, 1801 panetti di cocaina purissima, con del sale e lo hanno fatto proseguire nel suo viaggio. In questo modo sono riusciti ad arrestare la base dell’organizzazione criminale nella città catalana.

L’uomo arrestato a Barcellona è uno spagnolo di 59 anni. Le manette sono state fatte scattare dalla Policia Nacional su richiesta dell’autorità giudiziaria italiana. Lo stupefacente sul mercato avrebbe avuto un valore di mezzo miliardo di euro.

Si tratta di uno dei più ingenti sequestri degli ultimi 25 anni in Italia. A novembre la Dda aveva trovato 270 chili di eroina in un container proveniente dall’Iran. “Il più grande sequestro di eroina degli ultimi 30 anni e il primo avvenuto con la tecnica della ritardata consegna e con consegna controllata” avevano spiegato dall’antidroga.

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Il 13 febbraio 2018 un’altra importante operazione – della squadra mobile – aveva portato al rinvenimento di trecento chili di cocaina sulla portacontainer greca Dimitris C. A conferma che il porto di Genova resta un crocevia importante e ancora molto utilizzato per i grossi traffici internazionali di stupefacenti. “”Il porto di Genova, assieme a quello di Livorno, è diventato il nuovo crocevia dei traffici illeciti internazionali, prendendo il posto di quello di Gioia Tauro”, ha detto il procuratore di Genova Francesco Cozzi durante la conferenza stampa di presentazione dell’operazione “Neve genovese”.

Le attività, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica del capoluogo ligure, sono state svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e dal II Gruppo, su input informativo della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. A livello internazionale hanno collaborato all’operazione la Armada colombiana, le autorità britanniche e la Polizia Nazionale spagnola.

Lo stupefacente apparteneva a diverse organizzazioni di narcotrafficanti associate al gruppo armato organizzato conosciuto come il “Clan del Golfo”, il quale si avvale di contatti in numerosi porti europei presso i quali vengono effettuate le spedizioni di stupefacenti.