Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Demolizione e ricostruzione, domani tentativo di contratto unico. L’alternativa sono le penali incrociate

In programma a Tursi la riunione con le aziende coivolte

Genova. Contratto unico, per le due associazioni d’impresa che dovranno ricostruire il viadotto sull’A10 o contratti separati con specifiche clausole e penali anti-ritardo. Di questo si parlerà domani in una riunione tra le aziende chiamate a demolire e a ricostruire il viadotto e il sindaco e commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci.

Riunione che si terrà a Palazzo Tursi, domani, giorno in cui è fissata la prima deadline sull’intesa tra i due gruppi di aziende (Fagioli, Omini, Vernazza, Ipe progetti e Ireos per la demolizione, SaliniImpregilo, Fincantieri e Italferr per la costruzione) per siglare un contratto unico, auspicato dalla struttura commissariale.

Ma se si arrivasse a un contratto separato il commissario ha già pensato a introdurre penali incrociate per evitare rimpalli di responsabilità in eventuali ritardi sul cronoprogramma. Cronoprogramma che comunque, fanno sapere dalla struttura commissariale, ancora non c’è fatte salve le date già annunciate dal sindaco-commissario per la ricostruzione Bucci: il 15 dicembre la presa in carico del cantiere per la demolizione, data rispettata. Metà gennaio demolizione del moncone ovest del viadotto. Marzo 2019, inizio della costruzione del nuovo viadotto.

Sotto il moncone ovest intanto proseguono i lavori di sgombero, propedeutici all’arrivo dei grandi macchinari che provvederanno allo smontaggio di ciò che resta di quella parte del Morandi. Due settimane fa sono state abbattute due palazzine dell’Amiu mentre in questi giorni si procede alla bonifica di un serbatoio di carburante. Poi si passerà alla demolizione del moncone est. Altra tappa importante, quella del 19 gennaio quando verranno pagati gli indennizzi per gli sfollati: “sarà Aspi, secondo il decreto, che dovrà pagare gli indennizzi”.