Dagli scout ai centri sociali, dalla Cgil al Pd: sabato in piazza la Genova "accogliente e solidale" - Genova 24
130 sigle

Dagli scout ai centri sociali, dalla Cgil al Pd: sabato in piazza la Genova “accogliente e solidale”

Chionetti: "Saremo in tanti e ancora più trasversali che al G8". Attese 5 mila persone. Antagonisti con uno spezzone autogestito

manifestazione 26 gennaio

Genova. Sono 130 le organizzazioni che hanno aderito al corteo di sabato pomeriggio contro il decreto sicurezza e per una Genova “accogliente, aperta e solidale”. All’appello del coordinamento Per Genova città aperta, nato dopo il presidio del 7 gennaio, hanno risposto partiti, associazioni, sindacati e tanti singoli genovesi. La stima al momento è circa 4-5 mila partecipanti. Gli organizzatori non si sbilanciano ma assicurano: “Saremo in tanti e soprattutto saremo trasversali come non accadeva da moltissimo” dice Domenico Chionetti della Comunità di San Benedetto nella conferenza stampa in vista della manifestazione.

Gli organizzatori chiariscono anche come “il corteo del 26 non chiuderà un percorso, che semmai si apre con altre mobilitazioni e varie forme di iniziative, dai momenti di preghiera alle cene di solidarietà a manifestazioni creative e sarà un punto di partenza per la nostra città ma che si moltiplicherà a livello nazionale”. La manifestazione partirà alle 14.30 dalla Stazione marittima, poi in via Gramsci il corteo si fermerà all’altezza del Mem, il museo Memorie e migrazioni dove saranno depositati fiori in mare per ricordare le migliaia di morti nelle traversate. La manifestazione si chiuderà in piazza Matteotti. Tra gli interventi conclusivi quello di Alessandro Metz, armatore sociale della nave ong Mediterranea.

Gli organizzatori chiariscono anche come “il corteo del 26 non chiude un percorso, ma semmai si apre con altre mobilitazioni e varie forme di iniziative, dai momenti di preghiera alle cene di solidarietà a manifestazioni creative e sarà un punto di partenza per la nostra città ma che si moltiplicherà a livello nazionale”. La manifestazione partirà alle 14.30 dalla Stazione marittima, poi in via Gramsci il corteo si fermerà all’altezza del Mem, il museo Memorie e migrazioni dove saranno depositati fiori in mare per ricordare le migliaia di morti nelle traversate. La manifestazione si chiuderà in piazza Matteotti. Tra gli interventi conclusivi quello di Alessandro Metz, armatore sociale della nave ong Mediterranea.

Alla conferenza stampa organizzata questo pomeriggio c’erano anche il responsabili di Agesci Liguria, dopo che qualche giorno fa l’associazione ha annunciato la propria adesione: “Siamo qui per portare i nostri valori che sono quegli di accoglienza e dimostrare che su questi temi l’associazione cammina anche se non ha preso delle posizioni pubbliche magari eclatanti. c’è e sta portando avanti molti progetti”. Obiettivo dell’Agesci, ricorda il coordinatore è “costruire ponti e non muri e vogliano in questo camminare insieme agli altri”.

“Più che una presenza contro qualcuno Il nostro è un atteggiamento propositivo, visto che tra i nostri scopi è c’è quello di educare i ragazzi alla tolleranza e all’accoglienza e anche perché il tema dell’immigrazione ci interroga non solo come persone ma anche come cristiani e come capi scout e il dibattito nell’associaizone sta diventando importante”. Sobrero ha ribadito infine come “la dignità della persona è uno dei valori al centro del nostro patto associativo ed è anche per questo che sabato saremo in piazza”.

leggi anche
Manifestazione Genova città accogliente 26 gennaio 2019
"la città meravigliosa"
Oltre 10.000 in piazza per il corteo della Genova “solidale e accogliente”