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Chirurgia senologica, donne in lista d’attesa pronte allo sciopero della fame contro ritardi

Da martedì prossimo inizierà l'astinenza dagli alimenti in segno di protesta

Genova. L’associazione Donne del Levante, che rappresenta le pazienti in attesa dell’intervento chirurgico al seno post diagnosi tumorale ha annunciato in una lettera aperta all’assessore regionale Viale di essere in procinto ad iniziare lo sciopero della fame in segno di protesto contro ritardi degli interventi.

Per far fronte all’emergenza legata all’influenza, infatti “i posti letto per interventi sono stati ridotti sia per la Chirurgia del Seno che per la Chirurgia Plastica Ricostruttiva – scrive la presidente Paola del Guercio – Gli interventi che avrebbero dovuto essere eseguiti secondo il protocollo entro 30 giorni dalla diagnosi di tumore sono stati eseguiti entro il 57esimo giorno ed i ritardi si stanno accumulando. La chirurgia plastica sta rinviando interventi di ricostruzione con grave danno morale e psicologico delle pazienti che finalmente avevano ottenuto la programmazione dell’intervento con l’anticipo di un mese circa”.

Secondo la Del Guercio: “L’impressione è che si voglia dirottare il flusso delle pazienti affette da tumore al seno verso altre sedi, e sicuramente molte di esse si rivolgeranno nuovamente nelle sedi più vicine fuori regione dove i tempi per gli interventi sono decisamente più ridotti. Tutto questo gioca a nostro parere a sfavore della Brest Unit del Policlinico per la quale tante energie sono state spese”.

Da qui la decisione di portare avanti una protesta estrema: “L’associazione si vede costretta, suo malgrado – conclude – a porre in atto uno sciopero della fame cui parteciperanno le donne con problemi oncologici e le donne di sostegno ad esse, che verrà effettuato presso la struttura interessata a partire dalla data di martedì 15 gennaio”.