Cgil Genova: "No alla scelta del Comune di creare divisione tra le famiglie" - Genova 24
Il registro della discordia

Cgil Genova: “No alla scelta del Comune di creare divisione tra le famiglie”

Sedi istituzionali e palazzi del governo

Genova. Nei mesi scorsi la Camera del lavoro di Genova si è mobilitata insieme a gran parte delle associazioni del territorio per protestare contro l’istituzione da parte del Comune di Genova del registro amministrativo delle famiglie.

“Le motivazioni su cui si fondava la nostra contrarietà – si legge in una nota – hanno puntualmente avuto conferma nella giornata di giovedì scorso quando in Consiglio Comunale sono stati approvati numerosi ordini del giorno che prevedono benefici ed agevolazioni esclusivamente per le famiglie iscritte al registro stesso e cioè solo alle coppie uomo/donna unite in matrimonio e composte da genitori con figli”.

Più della meta’ dei nuclei familiari residenti nella nostra città, teme il sindacato, non hanno i requisiti per rientrare nel registro e pertanto per queste famiglie non saranno applicate agevolazioni ad esempio per l’utilizzo dei taxi, per la sosta nei parcheggi, per tariffe scontate Amt e tanto altro.

“La Camera del lavoro di Genova – continua il comunicato – ribadisce la propria contrarietà alla scelta del Comune di creare qualsiasi tipo di divisione tra le persone soprattutto per le famiglie, qualsiasi esse siano. Riteniamo infatti che tali provvedimenti mettano in discussione il principio costituzionale della pari dignità sociale tanto bistrattata quanto indispensabile in questi nostri giorni”.

leggi anche
liguria pride 2018
Proposta-protesta
Non una di meno e famiglie arcobaleno contro le agevolazioni per il Registro: “Tutti a protestare all’anagrafe”
consiglio comunale bilancio 2018
"allora fateci sposare"
Bilancio, Arcigay attacca la giunta su uso Registro Famiglie per agevolazioni: “Discriminatorio”
Sedi istituzionali e palazzi del governo
Faccia a faccia
Comune, il centrodestra propone agevolazioni per minori e poveri. Pd all’attacco: “E’ discriminazione, più aiuti agli iscritti al registro delle famiglie”