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Bilancio, Arcigay attacca la giunta su uso Registro Famiglie per agevolazioni: “Discriminatorio”

Anche le opposizioni vanno al contrattacco

Genova. “Forse il Sindaco e la giunta Bucci vogliono vederci tutti sposati? In questo caso ricordiamo loro che non a tutti i cittadini l’istituto del matrimonio è accessibile, e anzi torniamo a chiedere con forza il matrimonio egualitario per le persone dello stesso sesso”.

Con queste parole si chiude il comunicato stampa diffuso nella giornata di oggi da Arcigay Genova, in commento ai lavori del Consiglio comunale che ieri hanno approvato il bilancio. Sotto accusa nove ordini del giorno, approvati, che hanno impegnato la giunta a prevedere una serie di agevolazioni e benefici, ricorrendo al Registro delle Famiglie, recentemente istituito proprio dalla giunta Bucci, non senza polemiche.

“Avevamo capito fin dalla sua istituzione -scrivono – voluta fortemente dalla Giunta comunale nonostante le proteste delle opposizioni e delle associazioni dei cittadini, che il “Registro delle famiglie” fosse stato istituito con l’unico scopo di tracciare una linea di demarcazione tra famiglie di prima e di seconda classe, o meglio tra famiglie “vere” e non-famiglie”.

Quello che preoccupa di più l’associazione è il fatto che “genitori single, vedovi, divorziati, coppie conviventi, coppie di fatto e unioni civili, che costituiscono la metà delle famiglie genovesi e che non possono iscriversi al registro, risultino esclusi da questi provvedimenti. Ma preoccupa ancora di più il fatto che chi governa la nostra città non solo consideri questa discriminazione una cosa normale, ma addirittura la persegua attivamente”.

Anche le opposizioni tornano all’attacco: il Pd, lo scorso agosto aveva fatto una dura opposizione proprio durante l’iter di approvazione del registro (che fu il primo atto ufficiale del consiglio comunale dopo il crollo di Ponte Morandi), e oggi firma, insieme a Chiamami Genova e alle rappresentanze elette nei consiglio municipali, un duro comunicato “Bucci ha deciso ieri di combattere una battaglia ideologica sulla pelle e sulla vita quotidiana dei cittadini e dei bambini genovesi”.

Secondo i firmatari, infatti, “oltre la metà dei nuclei familiari residenti a Genova è infatti composta da famiglie che non rientrano nella definizione che tanto piace al Sindaco e alla sua maggioranza. Per queste famiglie non potranno essere previste agevolazioni per gli abbonamenti AMT, per l’utilizzo dei taxi e per la sosta nei parcheggi; queste famiglie potranno essere penalizzate nell’erogazione dei servizi sociali comunali e nell’assegnazione delle case popolari”.