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Agevolazioni Imu per i canoni concordati, il Comune di Genova “ci perde” 1 milione e mezzo all’anno

L'assessore Piciocchi: "Ci faremo sentire a Roma per avere il ristoro del mancato gettito dovuto alle agevolazioni introdotte dal governo nel 2016"

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Genova. Un milione e mezzo di euro in meno, ogni anno, nelle casse del Comune di Genova, a causa delle agevolazioni per gli affitti a canone concordato. E’ il minor gettito derivato dall’applicazione degli sgravi del 25% di Imu e Tasi introdotti dal governo con la legge di stabilità del 2016.

“Lo Stato si era impegnato a ristorare ai Comuni dei minori introiti – ha spiegato l’assessore al Bilancio del Comune di Genova, Pietro Piciocchi, durante la commissione consiliare di questa mattina a palazzo Tursi in vista dell’approvazione del bilancio 2019 – ma i calcoli erano relativi al 31 dicembre 2015, nel frattempo questa tipologia di contratto è aumentata a livello esponenziale”.

Proprio per via degli sgravi introdotti oggi nel territorio del Comune di Genova i contratti a canone concordato sono circa 40 mila. Di questi, 23 mila sono stati stipulati dopo il 2016 (9179 nel 2016, 6675 nel 2017 e 7200 nel 2018).

“Le agevolazioni resteranno ma è un problema che va risolto – afferma Piciocchi – e sono intenzionato a chiedere allo Stato il ristoro del 100% del gettito mancante”. La riduzione di un quarto di Imu e Tasi, introdotta dal governo Renzi, si traduce, in una città come Genova, in un risparmio medio, per il proprietario, di circa 470 euro per immobili di categoria A2.