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Accoltellamento di un antifascista e aggressione al Derry Pub: 4 militanti di Casapound verso il processo per lesioni aggravate

Il pm Marco Zocco ha chiuso le indagini per i due episodi di violenza avvenuti lo scorso anno

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Genova. Quattro militanti di Casapound tra cui l’ex coordinatore provinciale Cristian Corda sono indagati per due distinti episodi di violenza avvenuti nei mesi scorsi e per i quali il sostituto procuratore Marco Zocco ha chiuso le indagini e a breve chiederà che siano processati per lesioni aggravate in concorso.

Il primo riguarda l’accoltellamento di un militante antifascista avvenuto la sera del 12 gennaio. La vittima, D.M, 36 anni, stava attaccando dei manifesti insieme a un gruppo di attivisti a un centinaio di metri dalla sede di del partito di estrema destra in via Montevideo. Ad un certo punto dalla sede di Casapound erano usciti una dozzina di militanti brandendo bottiglie e cinture e minacciando gli attivisti: un gruppo era rimasto indietro a causa del secchio della colla usato per attaccare i manifesti ed era stato aggredito. In particolare D.C, 34 anni, aveva ricevuto una colpo alla schiena con un oggetto contundente, forse un coltello o un cacciavite che non è mai stato ritrovato. Le abitazioni degli indagati erano state perquisite dalla digos a distanza di parecchie settimane.

Christian Corda, 31 anni, Manuel Di Palo 32, e Federico Gatti 38 anni, sono indagati per lesioni aggravate in concorso. Inizialmente il reato ipotizzato era di tentato omicidio in concorso, poi derubricato. La password di accesso del computer di Di Palo, come hanno scoperto gli investigatori della digos nel corso delle perquisizioni, era piuttosto emblematica: “Hitler”.

Il secondo episodio risale alla notte tra il 6 e il 7 maggio. Protagonista la giovane militante genovese di Casapound, Monica Deiana. La 21 enne è stata accusata da un cittadino svizzero di averlo picchiato con una bottigliata in faccia dopo avergli mostrato una foto di Hitler, fuori dal Derry pub di Boccadasse, noto in passato per essere un pub molto frequentato dai militanti di estrema destra. Deiana era presente, ma non è stata indagata, nel gruppo di militanti da cui è partita l’aggressione agi antifascisti di gennaio. Per l’episodio del Derry è indagato anche Corda: sarebbe stato lui secondo l’accusa a tenere per il collo il 25enne mentre la ragazza lo picchiava. Anche in questo caso l’accusa è lesioni aggravate in concorso. Deiana attraverso il suo legale ha a sua volta denunciato il 25ene svizzero dichiarando di essere stata molestata.