Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

A Torino la folla per le grandi opere ma Genova scenderà in piazza domenica? Tre problemi più uno sulla manifestazione del 20 gennaio

L'appuntamento organizzato da Riprendiamoci Genova inizia a mostrare alcune falle. Abbiamo cercato di capire perché

Genova. A Torino, la folla – alla manifestazione pro grandi opere lanciata dal gruppo delle cosiddette “madamine” – ma a Genova? Domenica prossima, 20 gennaio, c’è una qualche possibilità di replicare, mutatis mutandis, l’evento sotto la Mole? Alla giornata sta lavorando l’associazione Riprendiamoci Genova, che già aveva portato in piazza, il 13 ottobre scorso, quella parte di città che chiedeva gli strumenti per risollevarsi, anche a livello economico oltre che sociale, dopo il crollo di ponte Morandi.

Già allora, però, la piazza non era stata affollata come qualcuno si sarebbe aspettato. Una manifestazione partecipata, sì, ma non del tutto riuscita a detta di molti. L’appuntamento di domenica 20 gennaio, dal titolo, “Sì, Genova vuole sviluppo”, è ancora più complicato da mettere in atto. Vediamo perché.

Primo punto. Il tema delle grandi opere in un territorio come Genova è ancora divisivo. Nella città delle grandi battaglie contro la gronda o il terzo valico c’è un fronte trasversale tuttora vivace e capace di influenzare. Il dna anti-operista, anche se qualcuno lo ha dimenticato, è presente anche, per dire, all’interno del comitato di sfollati di ponte Morandi. Alcuni dei portavoce hanno un passato (e un presente) da “no-gronda”. E comunque, in piazza, domenica, non ci saranno (se non come singoli cittadini).

Manifestazione Riprendiamoci Genova 13 ottobre

Secondo punto. Alla manifestazione di domenica 20 gennaio a Genova per dire sì alle grandi opere e in generale allo sviluppo, saranno invitati ufficialmente gli amministratori locali, Toti e Bucci. Il governatore ligure ieri era in piazza a Torino e ha parlato chiaramente di cosa pensa delle grandi opere – necessarie – Bucci riceverà le organizzatrici torinesi della manifestazione domenica. Ancora da capire se sarà in piazza. Perché in piazza, comunque, ci sarà il Pd, che con un lungo comunicato del segretario provinciale Alberto Pandolfo, ha dato l’adesione del partito. L’ampio ventaglio di forze politiche potenzialmente interessate potrebbe non essere vissuto benissimo a parte della base degli stessi partiti.

Terzo punto. Il terzo valico e la gronda, per ora, non sono davvero in pericolo. Non come la Tav a Torino, per dire, su cui la componente M5S del governo sembra aver deciso di insistere (la madre di tutte le battaglie?). Questo lo sanno le associazioni di categoria – da Confindustria a Confcommercio e Confesercenti ad Ance – così come i sindacati, che non hanno risposto all’invito delle “madamine genovesi”. Ci saranno invece, i portuali della Culmv, e gli spedizionieri.

Quarto punto. L’ora e il giorno. Domenica 20 gennaio alle 12 forse non è il momento migliore per organizzare una manifestazione. Però, se non andasse benissimo, il timing sarebbe un ottimo capro espiatorio.