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40 anni dall’omicidio di Guido Rossa, Mattarella a Cornigliano. Sul palco del magazzino 11 anche il ricordo di Eros Cinti fotogallery

Non poteva mancare il riferimento all'operaio morto sul lavoro lunedì mattina all'interno di Ansaldo

Genova. Il ricordo di Eros Cinti, il lavoratore della ditta Geko morto due giorni fa nel piazzale di Ansaldo Energia, non poteva mancare durante la commemorazione nel quarantennale della morte di Guido Rossa, l’operaio e sindacalista ucciso dalle Brigate Rosse, nello stabilimento Ilva-Arcelor Mittal.

Alla cerimonia, nel magazzino 11 dell’acciaieria, lo stesso dove era già stato in vista Papa Francesco, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che è intervenuto con un lungo e accorato ricordo. “Onoriamo oggi un uomo, un lavoratore, un delegato sindacale, un militante politico che nel momento in cui forze eversive e oscure portavano il loro assalto straordinario alla nostra convivenza civile, ebbe il coraggio di non guardare dall’altra parte, di non cedere alla fuga dal senso di responsabilità”.

Mattarella ha ringraziato Guido Rossa a nome della Repubblica Italiana e ha sottolineato che “a distanza di tanti anni l’impegno contro il terrorismo non può dirsi del tutto concluso, la cura della democrazia è una questione delicata”. Il titolare del Quirinale ha ricordato Eros Cinti, i suoi figli e la sua famiglia, affermando che “la sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile” e poi ha fatto un riferimento al futuro industriale e di sviluppo per Genova. “C’è bisogno di investimenti – le parole di Mattarella – per mantenere standard competitivi e ambientali alti, e poi c’è bisogno di colmare il gap infrastrutturale causato dall’inaccettabile crollo del ponte Morandi, di cui ricordo con dolore le vittime, le loro famiglie e tutti coloro che hanno subito danni”.

Ad aprire gli interventi Armando Palombo, coordinatore dell’Rsu e Fiom, che ha poi passato il microfono all’ad di Arcelor Matthieu Jehl, che ha parlato al pubblico in italiano. “Quarant’anni fa sotto il piombo del terrorismo cadeva il delegato sindacale e compagno Guido Rossa – ha detto Palombo – Oggi come ogni anno lo ricordiamo ed è motivo di orgoglio e soddisfazione che oggi sia presente con noi sia il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella che salutiamo con profondo affetto, questa fabbrica – ha aggiunto il delegato – è conosciuta come la fabbrica di Guido Rossa e nella sua storia ha visto momenti di unità e lotta sindacale”. Palombo ha ricordato i momenti cruciali della storia dell’Ilva fino “l’accordo firmato 13 anni fa dopo tante tensioni e anni di battaglia” con la chiusura degli impianti a caldo.

Poi Ivano Bosco, ex segretario della Camera del Lavoro di Genova: anche lui ha ricordato il 42enne morto lunedì. “Eros, è uno dei circa 3 lavoratori che ogni giorno escono di casa e non vi fanno ritorno. Con lui oggi vogliamo ricordarli tutti” ha detto.

Rossa, ricorda Bosco, fu ucciso “soltanto perché aveva fatto il suo dovere – ha detto Bosco – denunciare assassini, terroristi che si nascondevano tra i suoi compagni di lavoro e con il loro agire criminale mettevano in discussione l’assetto democratico del Paese. Guido sapeva a cosa andava incontro, sapeva cosa rischiava, ma il suo dovere morale, l’etica della responsabilità che lo contraddistinguevano ebbero la meglio su altre considerazioni. Pagò con la vita questo suo gesto”. Con uno sguardo al presente: Solidarietà, libertà ed uguaglianza erano valori fondamentali per Guido Rossa che non si può certo dire che oggi siano praticati ad esempio quando a poche miglia dalle nostre coste si lasciano morire centinaia di esseri umani, usando uno spaventoso cinismo sulla pelle dei più deboli”.

Commemorazione 40 anni morte di Guido Rossa

Presenti anche il sindaco di Genova Marco Bucci, che ha ricordato il funerale di Guido Rossa, 40 anni fa “Ero a militare, vidi in tv la folla sotto la pioggia in piazza De Ferrari, e mi sentii orgoglioso di essere genovese”, e la stima per l’uomo e alpinista, e la certezza che ancora una volta Genova “dopo il crollo di ponte Morandi avrà la forza di risollevarsi e dare un grande esempio, come fece quando si liberò da sola dall’occupazione nazista”.

Anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha sottolineato il carattere della città e del suo mondo del lavoro: “Mentre parliamo stiamo costruendo il futuro, due giorni fa sono arrivati in questo stabilimento i primi coil, mentre parliamo ci sono operai che stanno lavorando sulla cima di ponte Morandi, questo è il simbolo migliore di tutti, quel lavoro alla base della nostra democrazia e della nostra Repubblica”.

Presente anche Sabina Rossa, figlia di Guido Rossa e il presidente dell’associazione vittime del terrorismo, oltre ai vertici di tutti i sindacati, diversi esponenti politici dei vari partiti, oltre ai commissari dell’Ilva, tanti lavoratori e molti studenti delle scuole.

Commemorazione 40 anni morte di Guido Rossa

Alla fine della cerimonia è stata scoperta una targa, benedetta dall’arcivescovo di Genova e cardinale Angelo Bagnasco: “Contro ogni terrorismo, unità, fratellanza e accoglienza fra tutti i lavoratori senza distinzione di religione e nazionalità”, la scritta sulla tavola di bronzo in occasione del 40ennale dalla morte di Guido Rossa, avvenuta il 24 gennaio 1979.