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Una giornata per la croce di San Giorgio, la proposta di Forza Italia è per il 23 di aprile

Prosegue il "tormentone" sul vessillo simbolo di Genova

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Genova. Il capoluogo ligure potrebbe presto avere una giornata ufficiale per celebrare la bandiera di San Giorgio, la croce rossa su sfondo bianco ripresa anche dalla bandiera d’Inghilterra.

L’idea arriva dal capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Mario Mascia, che ha depositato una mozione, firmata da tutti i colleghi di partito e dai capigruppo di maggioranza, per impegnare il sindaco e la giunta a ufficializzare il 23 aprile come giorno dedicato alla croce di San Giorgio, rossa in campo bianco.

Nei mesi scorsi ha tenuto banco il tormentone del sindaco Marco Bucci, intenzionato a chiedere “gli arretrati” alla regina Elisabetta. Si dice infatti che nel 1190 i sudditi inglesi ottennero la disponibilità a usare il vessillo, già simbolo della Superba fin dalle crociate, per ottenere protezione dalla flotta genovese contro gli attacchi dei pirati, dietro tributo annuale da corrispondere al doge.

La proposta di Mascia è quella di organizzare una manifestazione solenne per conservare la memoria storica, coinvolgendo anche gli studenti, l’Università e il mondo dell’associazionismo, prevedendo nel prossimo bilancio previsionale una somma da stanziare ad hoc. Il documento dovrebbe essere discusso in sala Rossa prima di Natale. “Ci ho pensato quest’estate, ad agosto, quando il caposquadra dei vigili del fuoco di stanza ai piedi del Ponte Morandi mi ha chiesto una bandiera di Genova per il campo base – racconta Mascia all’agenzia ‘Dire’- mi sono detto: possibile che sia celebrata in tutto il mondo e non nella sua patria? La fama della bandiera genovese con la croce di San Giorgio esce dai confini cittadini ed è anzi di portata interreligiosa e internazionale. Il santo è patrono o protettore di un gran numero di Stati e Regioni, tra cui Inghilterra, Portogallo, Lituania, Montenegro, Georgia, Catalogna, Etiopia, Serbia, e di città, come Campobasso, Ragusa, Reggio Calabria, Barcellona, Mosca, Friburgo”.

Per l’azzurro, “al di la’ di ogni colore politico – perfino la Rivoluzione di ottobre nella sua iconografia usò l’immagine di Lev Trockij nei panni di San Giorgio che uccide il drago – ha ragione il sindaco quando dice che la memoria storica e la celebrazione della bandiera con la croce di San Giorgio sarebbe la più grande operazione di marketing che Genova potrebbe fare”.