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Nella notte

Terremoto ai piedi dell’Etna, Toti: “Liguria vicina alla Sicilia, con il cuore nel Catanese”

I danni in sei Comuni, paura e gente in strada, feriti e un'autostrada interrotta per sicurezza. Regolare l'attività aerea

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Genova. “Con il cuore nel catanese. La Liguria è vicina alla Sicilia”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti manifesta stamani via twitter la vicinanza alle popolazioni colpite dalla scossa di terremoto in Sicilia.

Il sisma di magnitudo 4.8 è stato registrato alle 3,19 con epicentro tra Viagrande e Trecastagni in provincia di Catania. Si tratta della scossa più violenta da quando è cominciata, il 24 dicembre, l’eruzione dell’Etna.

Paura e gente in strada, una decina di case crollate. Feriti e autostrada chiusa tra Giarre e Acireale. Sei i comuni nei quali si sono registrati danni maggiori: Fleri, una frazione di Zafferana Etnea, Santa Venerina dove sono caduti calcinacci dalla facciata della chiesa principale Santa Maria del Carmelo in Bongiardo, Zafferana Etnea e nell’Acese. A Pennisi, frazione di Acireale, sono crollati il campanile e la statua di sant’Emidio, ritenuto protetto dai terremoti, nella chiesa di Santa Maria del Carmelo. Dieci feriti lievi ricoverati in ospedale, una donna in più gravi condizioni.

Regolare l’attività dell’aeroporto di Catania.

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