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Stelle di Natale, lo sapevate che le piante simbolo delle feste sono coltivate anche in Liguria?

Negli anni la produzione ligure ha subito una leggera flessione, ma nonostante ciò rimane un regalo e un addobbo che continua ad essere protagonista

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Genova. Abeti addobbati, vischio sopra le porte, biancospino: tanto verde che fa subito atmosfera natalizia, ma nelle case degli italiani non può mancare la classica Stella di Natale, scelta come ornamento delle feste da una famiglia su due (52%).

La pianta, originaria in realtà del Messico, è coltivata anche in Liguria, principalmente nelle serre della Piana d’Albenga, dove si producono circa 300mila Poinsettie (vero nome della più comune Stella di Natale) per un valore economico di 1 MLN di euro l’anno, come emerge da un’analisi condotta da Coldiretti Liguria.

Negli anni la produzione ligure ha subito una leggera flessione, ma nonostante ciò rimane un regalo e un addobbo che continua ad essere protagonista del Natale per il suo colore rosso intenso e per la disposizione delle foglie che la rendono simili ad una cometa: il prezzo varia dai 2 euro per gli esemplari più piccoli per arrivare anche ai 150 euro degli alberelli più strutturati.

I veri fiori della Stella di Natale sono in realtà quelli di colore giallo all’interno, mentre le parti di colore rosso non sono altro che foglie che assumono questa colorazione in particolari periodi dell’anno. Solitamente tali brattee sono rosse, ma possono essere anche rosa o bianche e tendono, per motivi fisiologici, a cadere dopo le feste, verso la primavera. Ma questo non vuol dire che la pianta non possa tornare a rifiorire, infatti basta seguire questi accorgimenti per averla ancora in casa l’anno dopo: mantenerla all’ombra una volta persi i petali, lontana da luoghi dove possa ricevere luce artificiale (lampadine, televisioni) perché si tratta di una pianta “brevidiurna” che fiorisce in conseguenza di un adeguato periodo trascorso con un basso numero di ore di luce; potarla e posizionarla in terrazzo in primavera per poi farla rientrare in casa verso ottobre/novembre in un ambiente poco luminoso (8 ore massimo di luce al giorno) al fine di facilitare la crescita di nuovi rami e foglie che assumeranno il caratteristico colore rosso.

Ultimo segreto degli esperti: concimarla nel periodo autunno inverno con terriccio a base di potassio e fosforo, alimento prediletto dalla pianta.