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Sampdoria, ecco le due chiavi vincenti di questa prima parte di campionato risultati

Permane la difficoltà sulle fasce. Curiosità: la Samp è la prima squadra per falli subiti

Genova. Siglare gol difficilissimi e una capacità notevole di pressare alta, mettendo in difficoltà gli avversari sin dall’inizio della loro manovra. Questo dicono le statistiche elaborate da Wyscout, la piattaforma professionale di video e statistiche sul calcio, sulla Sampdoria.

29 punti (17 in casa, 12 in trasferta). 8 vittorie (5 in casa), 5 pareggi e 6 sconfitte. 32 le reti fatte (di cui 17 in trasferta), 23 quelle subite (di cui 15 in trasferta). Ecco le cifre del sinora ottimo campionato della Sampdoria, una squadra che segna soprattutto nel secondo tempo, ben 19 gol, (la percentuale maggiore del totale dei gol fatti, il 20%, addirittura negli ultimi 15 minuti), mentre subisce o a inizio o a fine partita: 10 i gol incassati nella prima mezz’ora, 6 negli ultimi 15 minuti.

I blucerchiati sono al quinto posto della classifica dei gol fatti e ne hanno segnati molti di più rispetto a quelli attesi: 32 appunto, contro 24,71. La statistica è quella degli expected goals, ossia l’ultima frontiera dell’analisi dei dati legata al calcio: un calcolo di quanto sia facile segnare a seconda della posizione, dello schieramento difensivo e così via. Si tratta di un dato qualitativo, in una scala da 0 a 1 (0 è il tiro che non ha alcuna possibilità di diventare un gol e 1 è il tiro che si trasforma in gol). Ciò significa che i giocatori della Samp hanno realizzato gol molto difficili, ma per capirlo non servivano troppi numeri: bastava guardare Saponara a Roma e l’ultimo Quagliarella. Proprio Quagliarella è settimo per expected goal complessivi e secondo in campionato per differenziale fra gol attesi e gol realizzati. Poco usata l’opzione colpo di testa, 24 volte sinora (quart’ultimo posto).

I blucerchiati non tirano molto: 202 volte in questa prima parte di campionato (quindicesimo posto), ma hanno la percentuale più alta di tiri in porta: 41,58%.

Anche se nelle ultime partite la squadra di Giampaolo ha giocato di più sulle fasce, resta in fondo alla classifica per numero di cross fatti (penultimo posto con 215) e per la precisione (penultima con 30,23%). Predilige i passaggi filtranti: terza in serie A con 184, anche se l’accuratezza lascia a desiderare (28,8%, quattordicesimo posto). È invece ultima per numero di “passaggi chiave” ossia quelli che mettono il giocatore davanti alla porta, con 31. Sempre in tema di passaggi è una delle prime per numero di passaggi per minuto di possesso palla: 15. Solo Napoli e Inter fanno meglio.

La Samp è la prima squadra per falli subiti.

Andando a vedere i gol subiti, la Sampdoria ha il primato della serie A per quelli dagli 11 metri: 5. In ogni caso ne ha subiti molti meno di quelli attesi: in questo caso gli expected goal concessi sono 29,54 contro i 23 effettivamente incassati. Sintomo che gli attaccanti avversari sono stati particolarmente sfortunati o poco precisi pur in condizioni ideali per segnare.

In fase difensiva la Sampdoria spicca per palle intercettate: 917, terzo posto in serie A, mentre ha qualche difficoltà nel vincere i duelli aerei (41,9 la percentuale di successo, quart’ultimo posto in A). La squadra di Giampaolo non è ben piazzata nella speciale classifica delle palle perse: sesta con 1932. Invece è particolarmente efficace nel contrastare, intercettare e duellare con l’avversario durante il suo possesso palla: terzo posto dopo Torino e Fiorentina con 4,7 duelli al minuto. Anche la pressione nella metà campo avversaria è particolarmente alta: il dato sul PPDA (acronimo inglese per Passaggi concessi per azione difensiva) vede la Sampdoria ben piazzata al quarto posto in A con solo 8,65.