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Reti bianche nel big match fra Mura e Sande. Ne approfitta il Pontecarrega risultati

Biancorossi che escono indenni dalla tana infuocata dei gialloblù e si godono il primo posto. In coda punti importanti per Olimpia e Libraccio

Giornata di big match l’undicesima di campionato in Seconda categoria, Girone D con il San Desiderio e il Mura Angeli in campo sullo stesso campo. Ne esce una gara maschia, combattuta, ma senza gol che consente ai biancorossi di essere sicuri di mantenere la vetta nonostante i gialloblù debbano sempre recuperare l’incontro con il Mele (tutt’altro che semplice comunque).

Primo tempo più frizzante con un botta e risposta fra Cepollina e Tezza che scaldano le mani ai portieri avversari. Al 20° Ciliberti di testa gira bene su corner, ma il palo salva il Mura. La risposta è affidata a Rota che inzucca, ma manda fuori di pochissimo. Nella ripresa la gara è spezzettata da cambi e falli frequenti, che benché non violenti minano lo spettacolo. All’80° il San Desiderio, più propositivo nella ripresa, resta in dieci per il rosso ad Olcese. La gara quindi si “trascina” fino al triplice fischio e per il San Desiderio resta l’amarezza di non aver saputo fare di più in attacco.

Col pareggio dei gialloblù, il Pontecarrega si rifà sotto e raggiunge il secondo posto appaiando il San Desiderio grazie alla vittoria sull’Old Boys Rensen, concretizzatasi nella ripresa grazie ai gol di De Vecchis e Salvini. 

Vittoria pesante dell’Olimpia che torna a fare tre punti contro il Carignano e muove sensibilmente la propria classifica. Subito in rete i biancoazzurri con Donato che impiega solamente 2’ per sbloccare la contesa. Al 25° il Carignano ha la possibilità di pareggiare su calcio di rigore, ma Salucci si fa ipnotizzare da Penchi che para. La dura legge del gol è spietata con i gialloblù che al 45° devono patire il raddoppio di Parodi: tiro radente potente e imparabile per Pampaloni. Tuttavia c’è tempo ancora per Canessa che accorcia su calcio di rigore.

Il giocatore, entrato a gara in corso, però sarà gioia e dolore. Gioia nel gol, dolore nel cartellino rosso che rimedia al 67° lasciando il Carignano in dieci. Così l’Olimpia completa l’opera col secondo gol di Parodi che quindi chiude il ciclo. C’è tempo per il gol di Giometti all’85°, ma non per altre speranze di rimonta degli ospiti. 

In questo campionato passare dall’alta alla bassa classifica è un attimo. Lo sa bene il Campi che vincendo a Masone passa in una giornata dall’orlo del baratro ai margini della zona playoff. In Valle Stura tutto si indirizza bene già in avvio con il gol di Lezziero su corner al 4° e quello di Papillo al 35°. Il Masone reagisce nel secondo tempo e al 57° un calcio di rigore di Vicini riapre tutto, ma appena tre minuti dopo una punizione di Boracchi rimette due reti fra le squadre. Al 73° Masone ancora in gol con Luca Pastorino, ma nuovamente i valligiani non riescono a difendere con ordine e subiscono il definitivamente 2-4.

Buon punto per il Libraccio che ferma il Mele sull’1-1 riuscendo anche ad andare in vantaggio con Cerasia, ma venendo raggiunti da Negro. Per gli arenzanesi un buon risultato contro una delle squadre più attrezzate del campionato che al contrario vede allontanarsi il Pontecarrega. Sempre in zona salvezza, arriva un pari fra Atletico Quarto e Bolzanatese. I levantini trovano un pari in rimonta dopo essere andati sotto per il gol di Pascale al 45°. Nel secondo tempo i gialloblù sciupano un rigore con Perria il cui tiro è parato da Giuli. Cambio fondamentale quello che conduce sul campo Zero autore della rete dell’1-1 che all’80° fissa il risultato.

Finisce in parità infine, Rossiglionese – Campo Ligure. Da buon derby la gara vive di tensione e passione. Bianconeri pericolosi con Ferrando che colpisce un palo. Nel secondo tempo il rosso diretto a Cavasin complica non poco la vita alla Rossiglionese che tuttavia trova la forza di segnare con Coccia. Il Campo Ligure spinge allora con il suo massimo e riesce a pareggiare su rigore all’80° con Olivieri. Nel finale anche il Campo resta in dieci per l’espulsione di Ponte.