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Rapallo, un commissario e più deroghe per l’emergenza. La richiesta di Bagnasco dallo yacht spiaggiato

Genova. “Non sono qui contro il Governo, ma a favore dei sindaci. Cosa chiedo? Chiedo di poter lavorare per dare risposte a cittadini e operatori prima dell’inizio della stagione balneare. Chiedo di avere un commissario ad acta per affrontare questa emergenza; e chiedo deroghe per riuscire a portare la nostra città alla normalità senza essere imbrigliato nel ping-pong della burocrazia”.

A lanciare l’appello è il sindaco Carlo Bagnasco. E lo fa scegliendo un pulpito davvero particolare: la poppa dello yacht “Pomi One”, che dalla mareggiata del 29 e 30 ottobre è arenato sulla scogliera che abbraccia l’Antico Castello sul Mare.

«Grazie al lavoro eccezionale della Capitaneria di Porto e delle forze dell’ordine, molte imbarcazioni affondate o spiaggiate sono state rimosse, ma tanti yacht sono ancora da portare via e uno di questi è “Pomi One”, che è ancora qui nonostante l’impegno nostro e dell’armatore a rimuoverlo dalla scogliera – sottolinea il primo cittadino di Rapallo – Bisogna che la rimozione delle barche avvenga il prima possibile, non possiamo attendere i tempi della burocrazia. Gli operatori turistici e della balneazione hanno bisogno di risposte immediate, qui non si parla di risorse economiche ma di tempistiche: io, come sindaco, mi prendo tutte le responsabilità e sono disposto a firmare, se gli enti preposti mi metteranno in condizione di farlo, tutte le autorizzazioni del caso per fare in modo che le imbarcazioni siano rimosse. Le barche devono andare via, dopodiché proseguano pure le perizie del caso. Sono uomo delle istituzioni e come tale ho dei doveri nei confronti dei cittadini. Non mi presto a questo festival delle responsabilità, io in questo momento devo dare risposte e far ripartire Rapallo».

Tempistiche che, come sottolinea il sindaco, sono legate anche ad intervenire su una problematica rilevante in chiave stagione turistica: la bonifica del golfo. «Un’operazione che avrà un costo importante, stimato in 40 milioni di euro – prosegue Bagnasco – Ripeto, la stagione balneare si avvicina a passo spedito e la città deve essere messa in condizioni di affrontarla. Cosa che il valzer della burocrazia ci sta impedendo di fare».