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Prandelli: “Punto prezioso” e spiega cosa manca al Genoa per far meglio risultati

Il mister analizza non solo il risultato di Genoa-Fiorentina

Genova. Un punto prezioso per Cesare Prandelli, che è consapevole della fatica che ha fatto la squadra per un’ora di gioco: “Non riuscivamo a scalare con i tempi giusti, avremmo meritato di subire un gol nel primo tempo, nella ripresa siamo stati più ordinati, alla fine potevamo anche acciuffare la vittoria, perché avevamo più di fiato rispetto a loro”.

L’allenatore rossoblù non commenta l’episodio del var, il mani di Veloso, che Pioli ha giudicato punibile “alla luce di tanti calci di rigore concessi molto meno evidenti di questo. Ci avevano spiegato che se braccio amplia il volume del corpo è rigore, anche se prima rimbalza sul corpo”.

“Tutti hanno il diritto di reclamare”, dice Prandelli.

Nel primo tempo, secondo il mister, il Genoa ha giocato troppo basso: “Con gli esterni a 5 dietro, non avevamo la possibilità di avere i tempi per interrompere l’azione, gli interni invece erano troppo alti. Non avevamo i tempi per riprendere palla e ripartire”.

Prandelli ha anche capito cosa succede quando il Genoa gioca in casa: “Lo stadio ti coinvolge e capita che i giocatori siano portati a fare una cosa di pancia”.

Ora ci sono 20 giorni di pausa per lavorare e in arrivo c’è anche il calciomercato: “Ho capito l’aspetto tecnico e psicologico. Spero di avere presto un gruppo di giocatori che mi metteraanno in difficoltà non voglio avere solo sette-otto titolari. Sicuramente una pedina importante sarà Rolon: è il giocatore più interessante che ho trovato, oggi è stato il migliore, interpreta bene le due fasi, ha i tempi giusti anche per uscire in progressione, è un ragazzo molto interessante”.

Prandelli non nasconde di stare pensando anche a cambiare modulo: “Ma la risposta devono darmela i giocatori. Non voglio forzare la mano”.

Qual è il problema di questo Genoa? “Dobbiamo interpretare meglio i ruoli, essere più aggressivi con gli esterni, mentre gli interni non devono andare sempre, ma avere più equilibrio e le punte devono giocare più assieme”.