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Prandelli: “Meglio il secondo tempo, l’espulsione? Esagerata” fotogallery

La conferenza stampa del nuovo mister rossoblù a fine partita

Genova. Certamente Cesare Prandelli non si aspettava di restare con un uomo in meno dopo 10 minuti di gara. Tutti i suoi piani, fatti cercando di non stravolgere troppo la squadra, sono andati a farsi benedire. Da uomo di esperienza qual è però, ha saputo mantenere la calma: “Una salita lunga. Facendo ottanta minuti in dieci, era impensabile risistemare la squadra in campo. I ragazzi sono stati bravi, attenti, con l’aiuto del pubblico che è stata un’arma in più”. L’emozione, all’ingresso in campo, c’era: “Avrei voluto abbracciare tutti, ma quando poi tutto è iniziato ho cercato di restare lucido”.

Meglio il secondo tempo: “Sono stati molto ordinati, anche con voglia di far gol”.

Ovvio che per sistemare le cose occorrerà un po’ di tempo: “Vorrei vedere la squadra più tranquilla nella costruzione del gioco, non solo usare i lanci lunghi. C’è molto da lavorare ma c’è una base caratteriale, di temperamento e di testa”.

Sull’espulsione: “A noi è parso molto esagerato, ma quando vedi il rosso in quel momento, devi cercare di capire come uscire dalla situazione difficile. C’è voluto un tempo per organizzarsi un po’. Nel primo tempo anche la comunicazione non è stata efficace, avremmo dovuto mantenere certe posizioni, abbiamo sbagliato i tempi di uscita, mentre nel secondo tempo siamo stati più compatti”.

Qualche parola sui singoli: “Kouame è stato straordinario come centrocampista e difensore e poi Biraschi e Piatek, che giovedì avevano fatto 120 minuti. Sandro e Veloso? Per la verità siamo partiti con l’idea di un centrocampo a tre che potevamo ruotare. Ho pensato che l’unico centrocampista con le caratteristiche che potessero servire fosse Rolon: poteva essere un rischio ma avevo bisogno di un giocatore con queste caratteristiche”.

Per Prandelli comunque l’ottimo potenziale di Kouame e Piatek non deve bastare: “Non è che loro ci fanno costruire le partite. Possiamo anche costruire e cercare la profondità con gli esterni”. Il mister elogia anche il portiere: “Radu è stato determinante, lucido, bravo. sempre in partita”.

Per Prandelli è stato anche il debutto con il Var: “Va accettata, bisogna accettarla, è un modo per rendere giustizia subito”.