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Portofino, iniziativa soprintendenza per rimozione cemento nel parco. Italia Nostra: “Ripristinare il danno”

La presidente degli ambientalisti risponde attacca Toti: "Ha già dismesso aree protette a Savona, e vuole replicare altrove"

Genova. La Soprintendenza della Liguria si sta muovendo a tutela del Parco di Portofino “per fare rimuovere il cemento gettato per centinaia di metri su un sentiero nel bosco” con la giustificazione che era necessario consentire un collegamento con il borgo di Portofino isolato dalla mareggiata del 29 ottobre.

Lo hanno rivelato il presidente nazionale di Italia Nostra, Mariarita Signorini, e il presidente ligure, Ermete Bogetti in una conferenza stampa. L’azione è stata decisa nei giorni scorsi in una riunione a Genova.

“Nel Parco di Portofino, in predicato di diventare parco nazionale, è stato compiuto un abominio, da denuncia, di cui Federparchi non sapeva nulla – ha detto Mariarita Signorini -. Entro gennaio faremo una azione comune con loro per favorire il ripristino del danno”.

“Ci stiamo rivolgendo anche al ministero dell’Ambiente per denunciare il grave conflitto di interesse del sindaco di Santa Margherita Paolo Donadoni, che è anche presidente del Parco di Portofino – ha aggiunto la presidente -. Serve un intervento, d’intesa con Federparchi, per porre fine a conflitti di interesse come questi”.

La presidente ha anche replicato al governatore ligure Giovanni Toti che aveva criticato le denunce di Italia Nostra: “non siamo ambientalisti da salotto. La Liguria è una terra bella ma fragile, da difendere anche grazie al sistema dei parchi. Invece, il presidente Toti ha già dismesso aree protette in provincia di Savona e ha intenzione di fare altre scelte simili in quella della Spezia”.