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Interpretazione

Ponte Morandi, secondo tecnico Autostrade “cedimento stralli non è causa del crollo”

In attesa della conclusione delle perizie, ecco la prima interpretazione dei tecnici di Aspi

ultimo camion ponte morandi

Genova. Dopo la notizia degli stralli corrosi e delle guaine mancanti, dato emerso durante la perizia condotta nel laboratorio Empa di Zurigo, arriva la risposta di Autostrade per l’Italia, per voce di Giuseppe Mancini, coordinatore dei periti di Autostrade per l’Italia e professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso il Politecnico di Torino.

Secondo il tecnico “Va sottolineato che gli esiti di Zurigo, ancorché provvisori e a uno stadio intermedio (su un totale di 3248 fili sono stati osservati e classificati per classi di resistenza solo 2383 fili) evidenziano la piena tenuta statica del Ponte: infatti, interpretando quanto riportato nella nota del laboratorio di Zurigo, con una corrosione media del 50% della totalità della sezione resistente dei fili ci sarebbe ancora un ampio margine di capacità resistente, tale da non poterne causare la rottura. Sarebbero inoltre stati presenti fenomeni deformativi progressivi, visibili nel tempo da qualsiasi utente autostradale. Questo dato di fatto è stato confermato anche da ricostruzioni indipendenti di autorevoli esperti, che si sono espressi negli scorsi giorni in sede accademica”.

Sulla questione delle guaine, invece cita un rapporto Spea del 2016 effettuato mediante carotaggi sugli stralli delle Pile 9 e 10 ” che ha evidenziato la presenza delle guaine in tutte le prove diagnostiche effettuate. I reperti di Pila 9 sezionati dopo il crollo hanno dimostrato che la guaina era presente anche nei cavi primari (tranne che, come da progetto di costruzione, nella zona in corrispondenza dell’antenna). E’ comprovato dunque che le guaine ci fossero e svolgessero regolarmente la funzione di contenimento della matrice cementizia di avvolgimento dei singoli trefoli”.

La conclusione del tecnico, quindi, è che “in attesa del completamento delle prove, vorrei sottolineare che quanto finora emerso dalle analisi di Zurigo sembrerebbe confermare che il cedimento degli stralli non sia la causa primaria del crollo del Ponte, come ho dichiarato più volte”.

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