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Ponte Morandi, le dogane trovano nuovi spazi in Valpolcevera grazie a Msc

Una ventina di depositi per aiutare le imprese della zona a ridurre gli spostamenti

Genova. Aiutare le imprese della Valpolcevera, una ventina di depositi doganali, nel rapporto con l’agenzia delle dogane mettendo a disposizione gli spazi per uffici distaccati che permetteranno di ridurre sensibilmente gli spostamenti degli operatori. È stato questo l’impegno del gruppo MSC che, dopo il crollo di Ponte Morandi, ha messo a disposizione, nel centro logistico della MSC Food & Beverage di Manesseno, gli spazi per un ufficio distaccato dell’Agenzia delle Dogane.

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“Abbiamo cercato di capire da subito come potevamo dare un contributo concreto – ha spiegato Giacomo Costa Ardissone, amministratore delegato Msc F&B – e quindi abbiamo pensato che potevamo avvicinare la dogana, evitando così gli spostamenti quotidiani. Si tratta di un segnale importante che Msc vuole dare a Genova che per il gruppo è sempre più strategica”.

Il problema, infatti, nasceva dalla necessità, per le imprese, di trasportare i funzionari delle dogane dagli uffici in aeroporto o alla darsena, fino all’interno dei depositi per le verifiche. Un’attività che, con il crollo di ponte Morandi, e l’intensificarsi del traffico, è diventata sempre più difficile da mettere in pratica.

Da qui la decisione di Msc e l’avvio di un percorso condiviso con l’Agenzia delle Dogane che ha portato all’accordo per la cessione, per un anno, degli spazi per l’attività doganale. Negli uffici di Manesseno, infatti, troveranno posto sei funzionari che potranno intervenire più velocemente nelle verifiche all’interno dei depositi della vallata.

“Il nuovo presidio consente sia di agevolare gli operatori portandoci più vicino ad alcuni depositi doganali – ha spiegato Alessandro Aronica, direttore interregionale delle dogane – che di realizzare un progetto di lavoro delocalizzato volto a ridurre gli spostamenti sul territorio del nostro personale. Prima gli operatori dovevano spostarsi dalla zona dell’aeroporto fino alla Valpolcevera e poi tornare indietro, con una notevole perdita di tempo a causa del forte traffico mentre ora gli spostamenti saranno molto più limitati”.