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Ponte Morandi, il porto accelera sulle opere grazie alle deroghe di emergenza

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Genova.  Due anni per la torre piloti, ma anche per una riqualificazione di Hennebique e qualche mese in più per la sopraelevata portuale. Sono questi i tempi che Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha previsto per alcune delle opere strategiche dello scalo genovese che, attraverso le deroghe per ponte Morandi, potranno avere una forte accelerazione.

A spiegarlo il Presidente, Paolo Emilio Signorini, al termine del Comitato di Gestione che  ha approvato il bilancio previsionale 2019 e il programma delle opere dei prossimi tre anni che prevedono rispettivamente investimenti in opere, lavori e progettazioni per 337,897 milioni di Euro (2019) e quasi un miliardo nel triennio 2019-2021.

“Il bilancio 2019 è un bilancio di svolta per due motivi – spiega Signorini – il primo è che noi abbiamo già programmato all’interno del documento tutte le risorse stanziate sia dal decreto Genova, che dal decreto fiscale oltre a quelle nella legge di bilancio che speriamo siano approvate. Sono 264 milioni di euro a cui si sommano quelle per l’autotrasporto e per l’ottimizzazione dei flussi logistici e veicolari con il varco di ponente arrivano a circa 480 milioni di euro per investimenti è indennizzi alle categorie colpite”. 

“La seconda ragione, poi, è che dal 2019 inizia una svolta per l’impegno e la spesa degli investimenti in conto capitale che abbiamo progettato nei due anni precedenti, affidandoci anche ad alcune centrali di committente o soggetti esterni come Invitalia, Rf, Aspi e Ire, che ci hanno sgravato da un lavoro che, altrimenti, sarebbe stato in capo ad autorità portuale”. 

Una forte accelerata, quindi, arriverà dall’adozione di procedure “semplificate” che sono, ovviamente, vincolate all’approvazione della struttura commissariale che fa capo al sindaco Bucci dei progetti, opere quali il prolungamento della sopraelevata portuale, il riassetto del sistema di accesso alle aree operative del bacino di  Prà-Voltri; la galleria Ferroviaria Molo Nuovo, la nuova Torre Piloti ; la ristrutturazione dell’edificio Hennebique . 

“Questo può esssre lo strumento che veramente ci consentirà di compiere una forte accelerazione nel 2019 – ha sottolineato – il decreto Genova prevede, infatti, che autorità di sistema portuale predisponga un programma di interventi per rafforzare l’accessibilità a porto e aeroporto. Un programma che, se adottato dal Commssario Straordinario, viene realizzato con le stesse deroghe previste per il ponte, che accelerano la fase di affidamento e l’approvazione degli interventi”.  

Altri  112,8 milioni di Euro, invece, sono destinati ai bacini di Vado e Savona, e prevedono la nuova  diga di Porto Vado  (80 milioni) e tutti gli interventi indispensabili a seguito dell’emergenze causate dalla mareggiata di fine ottobre nei due scali. “In questo caso abbiamo il programma per l’emergenza maltempo, il cui commissario è il Presidente della Regione. Qui abbiamo tutte le opere di emergenza, circa 34 milioni di euro per il ripristino dei danni oltre al progetto della Diga di Vado, che dovrebbe andare in affidamento nel 2019, per circa 80 milioni di euro”.