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Ponte Morandi, Bizzarri: “Una mostra che non doveva esistere

A Palazzo Ducale esposti i racconti dei genovesi. E il ricordo di Ponte Morandi diventa un libro

Genova. “Questa è la mostra che non avrei mai voluto fare e che non sarebbe mai dovuta esistere. Invece c’è ma spero che sia un momento di riflessione da cui ripartire”. Luca Bizzarri, Presidente di Palazzo Ducale, spiega così “Quella volta sul ponte” che mette in mostra, fino al 3 gennaio, quasi centinaia di racconti che sono diventati anche un libro. 

Mostra ponte Morandi ducale

A Ducale Spazio Aperto, quindi, in un concept curato dalla rivista Domus, sono in mostra le parole e i ricordi di chi ha scelto di mettere nero su bianco il proprio legame con il ponte. 

“Una stanza piena di parole, della nostra vita – sottolinea Bizzarri – perché ognuno di noi ha un pezzo della propria vita che, a un certo punto, è passato sotto a quel ponte. Questo deve essere un momento di speranza, di voglia di farcela perché Genova è una città che sta reagendo molto bene, la viabilità è migliorata. Stiamo cercando di mettercela tutta e speriamo di essere anche aiutati in questo”. 

Tra i ricordi anche quello di Bizzarri che non ha voluto, però, scrivere un racconto. “Il mio ricordo di Ponte Morandi è la coda. Negli anni 80 non era come adesso, la cosa voleva dire stare fermo magari per mezz’ora e noi bambini ci sedevamo sui finestrini della macchina, con le gambe dentro è il corpo di fuori, e questo ci faceva sentire più grandi”.